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Canzona di Bacco

Parafrasi
Lorenzo de' Medici scrisse questo canto in occasione di un carnevale nel '400.
L'autore comincia lodando il tempo della gioventù e invitando a goderne il più possibile poiché passerà presto. Invita ad essere felici coloro che ne hanno la possibilità, perché non si può sapere cosa accadrà in futuro.
Presenta ora Bacco e Arianna, innamorati l'un dell'altra, che rimangono sempre assieme mentre il tempo scorre veloce, ingannandoli. La gioia riempie i cuori di queste piccole divinità. L'autore ripete in tutte le strofe l'invito alla gioia, poiché "non c'è certezza del domani".
Il poeta accenna a piccoli satiri che, infatuati delle ninfe, tendono loro una serie di tranelli per catturarle. Dopo il consueto invito alla momentanea felicità, riprende questa scena, descrivendo come le ninfe siano ben liete di farsi catturare: anch'esse sono state colte da Amore, al quale nessuno può trovare scampo se non persone rozze e prive di grazia.
Tutti assieme ora cantano, ora suonano. Nel corteo appare Sileno, ormai vecchio e grasso, che viene su di un asino. Pur non riuscendo a star dritto per l'età e per l'ebbrezza, ride e gioisce. Dopo di lui passa Mida, colui che trasforma in oro qualsiasi cosa tocchi. Così descrivendolo, il poeta si chiede quale sia l'utilità nell'avere un tesoro se non ci si accontenta di esso. Ricorre dunque a una metafora: come colui che ha solo sete non sente la dolcezza del vino, così Mida, eccessivamente avido, non ha piacere a tenere ricchezze perché ne desidera sempre più.
Si chiude la strofa con il ritornello e se ne apre un'altra con un richiamo a tutti: non bisogna nutrire troppe speranze per il domani, ma conviene, invece, festeggiare oggi e dimenticare i tristi pensieri quotidiani. Il ritornello chiude la penultima strofa.
Ora Lorenzo esalta Bacco, in quanto divinità del vino, e l'Amore. Incita la folla a divertirsi e a riempirsi il cuore di dolcezza, non di fatica e dolore. Il poeta si augura che per un giorno possa succedere tutto ciò che deve accadere. Chi vuol gioire, ora ha il tempo per farlo: di ciò che accadrà non abbiamo alcuna sicurezza.

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