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Matteo Maria Boiardo

È un contemporaneo di Pulci, però con una differenza radicale per quanto riguarda la produzione letteraria. Mentre Pulci sta in una corte Boiardo nasce nel ducato di Ferrara, cioè dall’altra parte dell’Appennino, il quale era piccolo e una delle tante signorie della pianura padana e non aveva un peso politico come le grandi città, e proprio la peculiarità della famiglia degli Este gli ha consentito di presentarsi come cultore delle arti lasciando impresso il nome nella storia dell’arte. Gli Este provenivano da una famiglia Longobarda, cercavano di nobilitare le loro origini, per ciò danno dei nomi eroici ai membri della famiglia. Gli Estensi cercano di creare questa nobiltà presentandosi come una delle famiglie più incline al mecenatismo inoltre era molto famosa la biblioteca della corte che comprendevano molte opere provenienti dalla Francia, in lingua d’oil e in lingua d’oc (chanson de geste e ciclo bretone), era appunto la corte che incentivava la lettura di queste opere, c’era quindi un pubblico bilingue che oltre a consocere il volgare italiano sapeva pure il francese, in questo contesto vediamo Matteo Maria Boiardo, poeta cortigiano che svolge mansioni peri gli Estensi, viene nominato governatore della città di Modena, poeta cortigiano significa appunto che prima di essere poeta lui è legato alla sua città. Quando Ferrara entra in guerra con Venezia, Boiardo ritorna alla vita privata

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