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**PETRARCA FRANCESCO**

--BIOGRAFIA:--
Petrarca nasce ad Arezzo nel 1304. Rimase poco in Toscana perché era poeta ufficiale della corte Avignonese.
Nel 1326 lui ed il fratello si trasferiscono ad Avignone.
Un ambiente molto colto, era pieno di artisti di tutta Europa, si parlava il latino.
Ne l 1327 incontra Laura in un venerdì santo.
Rimase senza soldi e così iniziò la sua carriera ecclesiastica, fondamentalmente sono le “Confessioni di sant’Agostino” che lo segnaroro.
Nel 1337 nasce il primo figlio.
Negli anni 40 scrisse diverse opere come il Secretum.
Nel 1348 si diffonde la peste nera, Petrarca rientra in Italia, ma è obbligato a scappare da Milano verso Parma e gli arrivò la notizia che Laura è morta.
Dagli anni 50 visse a Milano, ospite di Giovanni Visconti, rifiutando l’invito di Firenze, perché riteneva più sicura Milano.

Nel 1361 lascia Milano e va a Padova (a Milano c’era ancora la peste) ma continuò a ricevere visite da Boccaccio.
Nel 1374 muore ad Arquà in Veneto.

--ASPETTO LETTERARIO:--
Scrive in latino classico.
La raccolta di poesie più importante è: Rerum Vulgarium Fragmenta (frammenti di cose volgari).
A Petrarca interessava la psicologia dell’uomo cioè com’era fatto l’uomo.

OPERE:
--CANZONIERE (RERUM VULGARIUM FRAGMENTA):--

Il canzoniere è una raccolta di 366 componenti poetici, sopratutto sonetti, scritti in onore di una giovane donna, Laura, che Petrarca ha conosciuto ad Avignone, morta di peste nel 1348.
I tempi principali sono il suo amore per Laura, amore infelice e non corrisposto, l'ansia religiosa, il senso del peccato e dell'umana debolezza, la provvisorietà dei piacere terreni,la brevità della vita.

--SECRETUM:--

Opera fondamentale di Tetrarca, un testo molto complicato, scritto in prosa latina.
E’ un dialogo immaginario tra Tetrarca e Sant’ Agostino, alla presenza di una donna che rappresenta la Verità
L’opera si divide in 3 libri:
- Il primo libro tratta del male in generale e conclude,
secondo il pensiero appunto agostiniano, che esso non
esiste, ma è causato da un'insufficiente volontà di bene,
causata dalle passioni terrene che imbambolano lo spirito.
- Nel secondo libro vengono analizzate le passioni negative
del Petrarca stesso, tra le quali egli si sofferma
soprattutto sull'accidia che lo tormenta.

- Nel terzo si esaminano altre due passioni del poeta,
in particolare l'amore per Laura e l'amore per la gloria,
considerate le due più gravi indole di Petrarca:
per quanto il poeta dia ragione a Sant'Agostino che
gli consiglia di rinunciarvi egli però non sa come
poter farne a meno.

--EPISTOLE:--

Lettere scritte da Petrarca, la maggior parte non era per i destinatari ma per il pubblico.
Parlano di amore ma soprattutto di politica, sono destinate a amici, famigliari, re, principi ma quello che fa più pensare è che sono destinate anche a personaggi che hanno vissuto nel passato come Virgilio.

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