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Francesco Petrarca

La vita
Francesco Petrarca nacque ad Arezzo nel 1304. Pochi anni dopo il padre trasferì la famiglia a Carpentras, nei pressi di Avignone. Qui Francesco cominciò gli studi di legge per i quali non si sentiva portato, tanto che li interruppe per dedicarsi con grande interesse alla letteratura. Il venerdì santo dell'anno 1327, nella chiesa di Santa Chiara ad Avignone, incontrò perla prima volta Laura, la donna che amò per tutta la vita. Successivamente si dedicò alla vita ecclesiastica e divenne cappellano di famiglia del cardinale Giovanni Colonna. Questo incarico gli diede l'opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa. Quando poteva si rifugiava nella sua casetta in Valchiusa. Dal 1360 in poi visse in Italia, dapprima a Milano, poi a Padova e a Venezia. Infine, si ritirò ad Arquà, sui colli Eugenei, dove morì nel 1374.

Le opere
Tra le sue opere in latino ricordiamo:
- Africa: poema epico sulla seconda guerra punica.
- Secretum: trattato in forma di dialogo tra sant'Agostino e Petrarca,alla presenza di una donna.
- Epistole: vasta raccolta di lettere indirizzate ai familiari, amici, principi, imperatori e persino a grandi uomini dell'antichità, come Cicerone o Virgilio.
Tra le sue opere in lingua volgare ricordiamo:
- Canzoniere: è l'opera più famosa. Si tratta di una raccolta di 366 composizioni poetiche:
1) rime in vita di madonna Laura;
2) rime in morte di madonna Laura.
Centro del mondo lirico di Petrarca è dunque Laura. Alcune sono polemiche contro la Chiesa, altre di natura politica, altre ancora hanno come argomento l'amicizia, le inquietudini e le passioni della vita.
- Trionfi: poemetto in cui canta il trionfo dell'Amore, della Pudicizia, della Morte, della Fama, del Tempo e dell'Eternità.

Le idee e la poetica
Tutte le opere di Petrarca sono caratterizzate da una tensione e da un orofondo dissidio interiore. Il poeta, se da un lato vorrebbe condurre un'esistenza secondo i grandi valori predicati dalla religione,d all'altro avverte il desiderio di una vita pubblica. Sul piano espressivo, Petrarca ha il grande merito di aver creato il linguaggio della lirica ossia un linguaggio poetico semplice, ma nello stesso tempo raffinato ed elegante, frutto di un lavoro continuo di rielaborazione. Petrarca raggiunse e definì un canone di eleganza e di naturalezza espressiva.

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