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Francesco Petrarca
Petrarca rappresenta un intellettuale particolare perché ha un interesse filologico: trova opere latine, le confronta e fa opere di riscrittura(filologo). E anche precursore dello spirito umanista. Cerca di distaccarsi dall'ambito medievale religioso perché ha questa crisi cielo e terra. Egli voleva essere ricordato per le opere latine, invece, sarà ricordato per quelle italiane.

Le opere religiose sono tre: Il Secretum, De Vita Solitaria, De otio Religioso.
Il Secretum
Scritto tra il 1342 e il 1343 è sotto forma di dialogo tra Petrarca e Sant'Agostino. Il testo è diviso in tre parti:
1) Sant'Agostino gli rimprovera la debole volontà che gli impedisce di giungere alla virtù e lealtà.
2) Vengono narrati i 7 peccati capitali. Dante pecca di Accidia.
3) Petrarca descrive i motivi per cui non può avvicinarsi a Dio: il desiderio di gloria terrena, l'amore terreno per Laura.

Quindi questo libro si conclude con il dissidio comunque non risolto.
Dal punto di vista linguistico questo dissidio interiore non si evince perchè proprio nella lingua Petrarca ricompone questo dissidio interiore, per cui avremo una lingua limpida, chiara e lineare modulata sui classici latini.

De Vita Solitaria
Scritto poco dopo.Viene esaltata la solitudine per dedicarsi all'ozio. Da un lato è un modo per dedicarsi a Dio e alla meditazione e purificazione. Dall'altro è per dedicarsi all'ozio letterario.

De ozio religioso
Fu scritto da Petrarca dopo il ritiro del fratello Gherardo alla vita monastica a Montreir. Il poeta dopo aver fatto visita al fratello è molto preso dalla vita monastica allora scrive questo elogio alla vita religiosa.

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