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Il Canzoniere

Petrarca, nel titolo latino, da un indicazione sulla struttura della sua opera: ‘Francisci Petrarchai: Laureati Poetate Rerum Vulgarum Fragmenta’ ‘Frammenti di cose in volgare’  Petrarca ci dice che la sua opera è fatta in modo frammentario, non c’è un discorso narrativo: si racconta l’amore per Laura, ma non in ordine cronologico (per Dante si). L’organizzazione all’interno del canzoniere è più tematica, le poesie di seguito hanno un tema comune, ma non sempre: a volte può riprendere un tema già trattato dopo diverse poesie. Petrarca volle descrivere degli istanti, degli attimi della sua vita, e delle riflessioni sull’amore, sul rapporto con Laura, sulla vita stessa. Le indicazioni che vuole darci è che la vita è fatta di attimi e non sempre coerenti tra di loro: un attimo si può amare una persona, un attimo dopo provare rancore, la vita non è coerente nel suo scorrere, così come appare per il canzoniere.
I critici hanno voluto dividere comunque il canzoniere in due parti: rima in vita e rima in morte, riferendosi a Laura. Tuttavia nella parte della rima in vita troviamo poesie scritte (366 in tutto i componimenti, dal 260 in poi cominciano quelle in morte) quando Laura era morta, come il primo sonetto, scritto quando l’autore era già vecchio. Il termine canzoniere si riferisce alle canzoni intese non tanto come genere poetico specifico, ma ai componimenti in generali.

L’edizione definitiva del canzoniere è quella pubblicata nel 1374, anno in cui Petrarca muore: proprio come dante, muore nello stesso anno in cui completa la sua opera. I testi contenuti nel canzoniere li scrive sicuramente dal 1342 in poi, come attestano alcune sue lettere in cui ne parlava, ma forse anche prima, e li organizza nella parte terminale della sua vita, tra il 1373 e il 1374.

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