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Francesco Petrarca

Il Canzoniere
E' composto da 366 liriche di cui, la prima è quella rivolta al pubblico, alle donne che sanno cos'è l'amore, che sanno amare; 263 liriche sono scritte quando Laura è viva, le altre 103 dopo la sua morte.
Laura era la donna amata da Petrarca, (la sua musa ispiratrice), ma che nell'opera viene sempre evocata come L'Aura o il Lauro. Anche lei (come Beatrice di Dante) è una donna angelo, nei suoi confronti il poeta resta estasiato quasi come in contemplazione di un vero e proprio angelo, infatti Petrarca racconta, da un lato il rapporto amoroso con Laura che lo fa soffrire e che lo costringe spesso a ricercare la solitudine, ma anche il racconto di un rapporto amoroso in cui la donna rappresenta un angelo e perciò definita esaltazione della castità.

La Laura di Petrarca è si una donna dalle sembianze angeliche ma in realtà non è un tramite fra il poeta e Dio, a differenza della Beatrice Dantesca che invece, avvicinava l'autore a Dio.
La struttura del canzoniere è quella di un diario scritto in volgare.

1° sonetto del Canzoniere (parafrasi)

"Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono."

Voi donne che ascoltate i versi separati fra loro
e il suono dei sospriri con i quali nutrivo il mio cuore
quando ero giovane e vissi il mio primo sbandamento (cotta)
quando io ero un uomo diverso da quello che sono ora,

delle varie forme poetiche nelle quali io piango e ragiono
fra inutili speranze e un inutile dolore,
spero di trovare in voi donne pietà, e non solo perdono
in voi che avete conosciuto l'amore per averlo provato.

Ma mi rendo conto solo ora che in passato fui sbeffeggiato (deriso)
dal popolo e per questo spesso
con me stesso me ne vergogno;

e mi vergogno anche per aver vaneggiato e anche per questo me ne pento,
mi sono chiaramente reso conto che quanto piace sulla terra
è solo un breve sogno.

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