blakman di blakman
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O cameretta, che gia fosti un porto
O cameretta che già fosti un porto
a le gravi tempeste mie diürne,
fonte se' or di lagrime nocturne,
che 'l dí celate per vergogna porto.

O letticciuol che requie eri et conforto
in tanti affanni, di che dogliose urne
ti bagna Amor, con quelle mani eburne,
solo ver 'me crudeli a sí gran torto!

Né pur il mio secreto e 'l mio riposo
fuggo, ma piú me stesso e 'l mio pensero,
che, seguendol, talor levommi a volo;

e 'l vulgo a me nemico et odïoso
ch 'l pensò mai? per mio refugio chero:
tal paura ò di ritrovarmi solo.

Commento
Attraverso il susseguirsi di 336 componimenti poetici, Petrarca realizza una sorta di diario del proprio amore per Laura, che dura anche dopo la morte di lei.Il titolo latino dato da Francesco Petrarca alla sua raccolta di versi in lingua volgare (Rerum Vulgarium Fragmenta) testimonia la scarsa importanza data dall'Autore ad un`opera che considerava marginale nel contesto della propria produzione. Tuttavia, l'influsso esercitato dai suoi versi e` stato determinante per secoli ed ancora oggi essi sono apprezzati per l`intimo e profondo colloquio che sono in grado di instaurare anche con il lettore contemporaneo.Il sonetto si presta bene non solo per cogliere la conflittualità con il quale il Poeta vive il proprio sentimento amoroso, ma anche per verificare l`armonia e la compostezza formale conferite da Petrarca a questo particolare tipo di componimento poetico.

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