kispy di kispy
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Il primo Romanticismo aveva avuto carattere patriottico, educativo e morale, perciò rispecchiò le ansie, speranze e lotte degli eroi del Risorgimento. In seguito, però, alla sconfitta di Novara nella Prima guerra d’Indipendenza, gli entusiasmi patriottici si affievolirono e subentrarono scoraggiamento, delusione e la politica realistica di Cavour, che strappò l’iniziativa politica dalle mani dei patrioti affidandola ad abili diplomatici e militari. Sul piano letterario emerse un Romanticismo sentimentale, malinconico e lacrimoso, che prende il nome di secondo Romanticismo (1850-1870), i cui contenuti sono: amori impetuosi e travolgenti, contrasto tra ideale e reale, abbandono ai sogni della fantasia e paesaggi malinconici. Per i contenuti evasivi De Sanctis lo definisce una nuova Arcadia. Tuttavia il secondo Romanticismo ha un significato ideale, perché esprime una forma di poesia patetica e soggettiva che costituisce uno dei due filoni del primo Romanticismo (l’altro era realistico-oggettivo del Manzoni). I poeti del secondo Romanticismo sono: Giovanni Prati, che scrisse numerose raccolte liriche e alcune novelle in versi come l’Edmenegarda, il Rodolfo e l’Armando. L’Edmenegarda fu salutata come una nuova poesia, perché, narrando i fatti di cronaca, fondeva motivi sentimentali e realistici; Aleardo Aleardi fu patriota attivo nelle lotte per l’indipendenza. Le sue opere più celebri sono: lettera a Maria, le Città italiane marinare e commercianti. Rispetto a Prati, Aleardi mostra di avere qualità tecniche e artistiche notevoli.

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