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Zilin di Cechov

Stephan Stepanyc Zilin, tirannico a litigioso, è il padre di una nobile famiglia russa, dell'alta borghesia.
la figura più curiosa del carattere di zilin solitamente viene evidenziata dopo una perdita al gioco o dopo una sbornia.
la mattina accade che si svegli con un aspetto acido, scarruffato e con un' espressione di scontento sul suo volto scuro, un'aria tra l'offeso e il disgustato: è tipico di stepan stepanyc che, non riuscendo a controllare il proprio malumore, sfoghi in famiglia le contrarietà. Allora compaiono i tratti più maligni della sua personalità. Ad esempio, tutto deve trovarsi al proprio posto, altrimenti alza subito la sua vigorosa voce, esigendo immediatamente di far riacquistare all'abitazione l'equilibrio e l'armonia di sempre.
In queste occasioni se la prende con ogni persona che gli passa davanti, senza ragione, come quando nonna Anfisa, nonostante fosse invitata da lui stesso, venne anche insultata.

E' insolente nei confronti della moglie, che dopo inutili tentativi a cercare di confortarlo, viene considerata un inutile oggetto.
Ma stepan stepanyc non è mai così giudizioso e rigido come a pranzo, quando tutt'intorno a lui siedono i familiari.
Trova subito un pretesto per discutere; giudica ripugnante la minestra e pessima la condotta del figlio, Fedja.
Fedja, un bambino di sette anni con un pallido viso malaticcio, ha un carattere fragile e facilmente padroneggiabile dal padre.
Quest'ultimo infatti, crudele e insensibile, critica i modi di fare del ragazzino, come mangia a tavola, come sta seduto, ecc.
Quest'ultimo, infatti, crudele e insensibile, critica i modi di fare del ragazzino, come mangia a tavola, come sta seduto, ecc.
Il padre, vedendo Fedja scoppiare in lacrime, trova addirittura un pretesto in più per riprenderlo. Oltre che ad essere un tipo villano e offensivo, è anche collerico, in quanto perde la pazienza facilmente.
La moglie, intervenendo in difesa del figlio,fa scagionare ancora di più l'ira del marito che, freddo e insensibile, le ordina di zittirsi; la moglie obbedisce, incapace di opporgli resistenza.
Zilin non si da per vinto e fa l'ironico con nonna Anfisa, che rimane in silenzio.
Dopo alcuni minuti si rivolge alla governante e sentendosi contraddito, si comporta da presuntuoso e fa la vittima; sucessivamente si ritira nella sua camera.
Quando si rende conto di aver sbagliato, non ha il coraggio di ammetterlo e pensa di poter rimediare semplicemente assumendo un atteggiamento opposto.
La mattina dopo si sveglia di ottimo umore e , incontrato Fedja, pretende che gli venga a dare un bacio.
Egli procede come su ordine del padre, rimandendo sbigottito dal suo comportamento volubile.

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