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La poesia scapigliata: Emilio Praga
Emilio Praga nasce in provincia di Milano; viaggia molto conoscendo l'ambiente parigino; con la morte del padre e il successivo dissesto economico non riesce a trovare la sua via e intraprese una vita dedita all'alcool e al disordine, perciò, tra gli scapigliati, fu il più vicino al modello di poeta "maledetto" di Baudelaire, muore in condizione di miseria nel 1875.
L'opera, con la quale si afferma, è Tavolozza, descrizioni di paesaggi dal gusto impressionistico.
Il suo avvicinamento al maledettismo è chiaro nell'opera Penombre del 1864.
La seconda raccolta è Fiabe e leggende, nella quale Praga attenua la provocazione per dar spazio allo schema romantico; postumo è Trasparenze, il cui tono di rassegnazione e confessione intima è proiettato nella rievocazione dell'infanzia.
Nel romanzo Memorie del presbiterio, completato dall'amico Roberto Sacchetti, invece, emerge il bisogno di purezza calato nella visione pacifica della campagna.

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