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Attilio Bertolucci era nato a San Lazzaro Parmense nel 1911. Ha pubblicato da giovanissimo le sue prime raccolte, Siria (1929) e Fuochi di novembre (1934). Collaborò a trasmissioni radiofonicihe e televisive , nonchè a quotidiani, riviste e importanti periodici culturali; fu traduttore di Shakespeare, Wordsworth , Lawrence , Hemingway.
La sua raccolta di liriche Viaggi d'inverno (1971) è considerata una delle voci più significative della poesia italiana del Novecento, mentre il romanzo in versi La camera da letto costituisce un testo straordinario per ricchezza di
versificazione e sottigliezza di analisi psicologica. La poesia di Bertolucci, in modo particolare La capanna indiana , una delle sue prime raccolte, nasce nel contesto dell'ambiente contadino parmense,dove il susseguirsi delle stagioni è caratterizzato dalla quotidianità. Gli affetti familiari costituiscono per questo poeta uno stabile punto di riferimento che, per un verso, chiede di essere a sua volta difeso dall'incombere delle minacce

esterne.
Uno dei temi portanti delle sue opere è dunque la memoria, a cui si aggiunge il timore che il suo mondo, fondato su affetti semplici e saldi e gioie quotidiane, venga sconvolto dall'impatto con la modernità , concepita come un
pericolo per i solidi valori, a cui il poeta si è formato. Questa posizione induce Bertolucci a interpretare la poesia come recupero autobiografico di sè e delle sue origini, e ricostruito in uno stile chiaro, sovente di stampo mpressionistico. Capace di adattare sia il verso lungo e la dimensione narrativa, sia il verso breve al limite del frammento, Bertolucci si esprime comunque con una limpidezza di linguaggio che si pone in alternativa all'esperienza
dell'Ermetismo contemporaneo.


Al fratello da La capanna indiana (1951)

Un tramonto autunnale in un paesaggio campestre fornisce al poeta l'occasione per un ricordo del fratello assente. La sua immagine si fonde con quella del tramonto, mentre una sensazione di freddo accompagna la nostalgia di
chi è rimasto

Un giorno amaro l'infinita cerchia
Dei colli
veste di luce declinante,
e già trabocca sulla pianura
un autunno di foglie.

Più freddi ora dispiega i suoi vessilli
d'ombra il tramonto,
un chiaro lume nasce
dove tu dolce manchi
all'antica abitudine serale.

In questo poeta è ricorrente il motivo del ricordo e ciò scaturisce , nella lirica, dalla descrizione paesaggistica della prima strofa, ricca di notazioni pittoriche: l'estesa dei colli, la luce che va delineando, le foglie autunnali
che ricoprono la pianura. Malinconica e dolce al tempo stesso, l'atmosfera evocata fa da premessa e da contorno allo scorrere della memoria. Nella seconda strofa la lirica si fà più intimistica: la figura del fratello e il paesaggio si richiamano l'un l'altra in un gioco poetico di rimandi e allusioni. Il freddo del tramonto che va oscurandosi, nell'inviare al dolore dell'assenza, si contrappone al lume che si accende nella casa dove il fratello non c'è più. L'ultimo verso appare singolarmente intenso nel rievocare l'abitudine serale definita antica perché consueta, consolidata , rassicurante come il mondo di affetti che la lirica da intuire.

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