Mito 2715 punti

Arrigo Boito
Arrigo Boito nasce a Padova nel 1842 e si forma al conservatorio di Milano. L'amicizia con Praga lo avvicina all'ambiente della Scapigliatura; i due autori scrivono insieme Le madri galanti (ma non ebbe successo) e pubblica la rivista "Figaro" , dedicata alla battaglia per un'arte nuova in opposizione al manzonismo. Scrive per Verdi i libretti per Otello e Falstaff e, per sé, il melodramma Mefistotele e l'inompiuto Nerone. Nominato nel 1912 senatore, moure sei anni dopo a Milano.
Il rapporto di Boito con la Scapigliatura appartiene ad una fase giovanile, i cui frutti sono le opere:
* Re Orso (1865): fiaba in cui ritornano i temi del fantastico e dell'orrido, caratteristici del Romanticismo tedesco
* Il libro dei versi (1877): rivela una profonda attenzione alla forma e alle immagini che si concentrano sul dualismo ideale/vero
* L'alfiere nero (1862): riprende il tema del dualismo, sviluppandolo e accrescendolo in una tensione surreale e misteriosa
* Ilaria (1868)
* Trapezio (1873-4)

Registrati via email