Regionalismo, Poesia simbolista e Decadentismo

Diversi scrittori aderenti ai canoni del Verismo si proposero di rappresentare le realtà locali legate alle loro regioni di appartenenza. Descrissero ambienti rurali e urbani in modo impersonale e distaccato facendo in modo che la gente conoscesse le condizioni di vita dei ceti contadini o piccoli borghesi. Questo movimento prese il nome di Regionalismo e tra i maggiori esponenti ci fu Matilde Serao, giornalista e, insieme al marito, fondatrice del giornale “Il mattino” di Napoli. La Serao pubblicò diversi articoli riguardanti la vita quotidiana di Napoli. Pubblicò anche alcuni libri tra cui “Il ventre di Napoli”, che ricorda un romanzo di Zolà “Il ventre di Parigi”. Questo fenomeno interessò principalmente le città più arretrate dell’Italia centro-meridionale.
La nascita della poesia moderna viene attribuita alle innovazioni di Baudelaire che nel 1857 pubblicò una raccolta di poesie intitolate “I fiori del male”. Queste poesie suscitarono molto scalpore e l’autore fu processato e costretto a pubblicare la sua raccolta eliminando diverse poesie e a pagare una multa. Alcune poesie parlano dei piaceri sessuali e altre dei paradisi artificiali che si raggiungono con l’assunzione di sostanze stupefacenti. Per Baudelaire, la realtà è una fitta foresta di simboli che solo il poeta riesce a decifrare attraverso delle illuminazioni improvvise che gli danno la soluzione di questi simboli. Introduce il termine splin, cioè uno stato d’animo di angoscia che caratterizza l’opera di molti poeti che appartengono al Decadentismo.

Negli anni 80 in Europa si diffuse una reazione molto forte nei confronti del Positivismo, del Naturalismo e del Verismo perché si provò una delusione nei confronti della scienza e di ogni sua pretesa di spiegare la realtà. Ci si rese conto che la scienza poteva cogliere solo alcuni aspetti della realtà, mentre altri aspetti rimanevano all’oscuro perché la realtà è misteriosa. Alla figura dello scienziato si contrappose quella del poeta che perse il suo ruolo di vate e assunse quella di veggente in grado di decifrare l’indecifrabile. Il Decadentismo nacque in Francia, ma ebbe grande successo in tutta Europa e il suo nome deriva da una rivista francese “Le Decadant” che considerava il tempo presente come degrado di un tempo passato più glorioso. Le sue componenti fondamentali furono Estetismo e Simbolismo: gli estetisti furono tutti coloro che coltivavano il bello in qualsiasi forma esso si manifestasse. Tre sono i romanzi capo saldi di questo movimento: “A rebour”, “Il piacere” e “Il ritratto di Dorian Gray”. I protagonisti di questi romanzi hanno in comune una forma di egoismo che sfocia nell’egotismo, cioè l’esasperazione del culto di sé. Gli esponenti furono Gabriele D’Annunzio e Giovanni Pascoli.

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