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Ermetismo

Questa corrente letteraria dell'900 si afferma in italia tra gli anni '20 e '30, nel periodo compreso tra le due guerre.
Il termine è coniato da Francesco Flora che lo utilizza per la prima volta nel suo libro la ''Poesia Ermetica'' e rimanda alla figura mitologica di Ermete Trismegisto uno scrittore di libri magici vissuto nell'età ellenistica. Caratteristiche dell'ermetismo sono la forte ''riduzione all'essenziale''ovvero abbiamo la scarnificazione del verso, si supera qualsiasi regola grammaticale, si elimina la punteggiatura e i componimenti poetici sono molto brevi e sintetici, spesso formati da due o tre soli versi; lo stesso Ungaretti dice che si può rappresentare un'essenza e comunicare le proprie sensazioni attraverso una sola parola. Gli ermetici si servono di analogie (parola evocatrice che coglie realtà impalpabili e misteriose trasmettendo i dati dell'esperienza su un piano interiore) per rappresentare la tragicità dell'esistenza umana. Questa corrente inoltre si distacca da ogni impegno politico e sociale e anche dalla cultura fascista. Infine il poeta non scrive piu per il lettore ma per se stesso, la poesia diventa infatti un cammino là dove il lettore non deve per forza esserci.

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