Crepuscolarismo e futurismo

Inizio 900 è un periodo di rinnovamento dal punto di vista letterario. Si vuole cambiare, rinnovare; ci sono attori che vogliono cambiare il modo di esprimersi e soprattutto il modo di descrivere la realtà.
Ad esempio per Pirandello la realtà è vista da diverse angolazioni, non può essere rappresentata in un solo modo, quindi gli autori vogliono rappresentarla secondo altri punti di vista.
Ci sono molti autori, alcuni di questi sono : CREPUSCOLARI e FUTURISTI.
I Crepuscolari sono in genere poeti, rientrano nella corrente simbolista ma hanno caratteristiche particolari. Fanno riferimento agli autori francesi-belga.
Il crepuscolarismo non è un movimento,è una definizione che i critici danno a chi secondo loro scrive in modo “simile”.
Sia per i crepuscolari che per i futuristi il poeta non è una persona comune, questo è un concetto del decadentismo. Ad esempio per D’Annunzio il poeta è una persona superiore. Per i crepuscolari il poeta è incapace di vivere una vita normale, infatti si considerano persona malate; per esempio Corazzini era davvero malato quando parlava di malattia non era una cosa simbolica, ma fisica come morale (incapacità di aderire alla realtà) essendo malati e incapaci di vivere si ritirano in se stessi e anche per questo avevano una vita chiusa. Componevano poesia semplici dal punto di vista del linguaggio; i temi principali erano : Malattia, tristezza, compiacimento.

Autori malinconici usano elementi, cose tristi. L’ambiente descritto dai crepuscolari è l’esatto opposto di quello descritto da D’Annunzio. Elementi squallidi, tristi (cimiteri, viali, ospedali…)
Scrivono testi prosastici  testi in prosa interrotti da versi. La poesia deve essere ANTI-ELOQUENTE ( non usano termini complessi, ricercati ) Corazzini ad esempio dice di non essere un poeta ma un fanciullo malato. Usano un linguaggio semplice, monotono. Moretti scrive un testo prosastico, non ha le caratteristiche tipiche del linguaggio poetico. Molto usato il verso libero, non ci sono rime, ad esempio : ci sono versi da 14 sillabe che non sono usati dalla metrica della poesia italiana. ( chiamati doppi settenari)
I poeti crepuscolari veri e propri sono Moretti ( morto a 94 anni) e Corazzini (morto a 21 anni)
Gozzano è diverso da Moretti e Corazzini ed è un crepuscolare per certi aspetti. A lui manca l’aspetto fondamentale cioè la partecipazione alla tecnica, ne parla (senza aderirci) ma con ironia ( i veri crepuscolari non la utilizzano) quindi notiamo che Gozzano non ci credeva del tutto, gli altri invece ne parlano seriamente!

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