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La voglia di vino

Il protagonista del racconto è un uomo che lavora nel negozio di barbiere della sorella, con il cognato che fà da padrone e un ragazzetto. Un giorno cerca di sgattaiolare fuori di casa per andare ad Ostia, ma viene scoperto dal cognato che lo costringe a seguirlo nel negozio, nonostante non ci siano clienti (anche perchè si trova in una strada secondaria dove non passa mai nessuno). Per occupare la mattina, non essendo entrato nessun cliente, il cognato chiede al protagonista di fargli barba e capelli, con tutto il trattamento. Era abituato a farlo, ma essendo arrabbiato con lui per la questione del mare, la cosa lo infastidisce molto. Arrivata l’ora d pranzo il capo torna a casa a mangiare, e il ragazzetto porta al protagonista il suo povero pranzo, che egli consuma nel retro. Finalmente entra qualcuno nel negozio:è Santina, una ragazza un po’ maliziosa, che interessava un po’ al protagonista.Questa inizia a fargli compagnia e a chiacchierare con lui. Egli le propone di accompagnarla sulla terrazza per aiutarla nello stendere i panni, ma la ragazza risponde che la madre si sarebbe molto arrabbiata. Ad un tratto il cognato torna e manda via la ragazza che per nulla intimidita esce dal negozio del barbiere. Iniziò così il pomeriggio, sempre deserto di clienti, tanto che il cognato decide di fare la barba al protagonista; la situazione non è delle migliori. Ad un tratto si sente nuovamente la voce di Santina venire dalla strada che chiede a Raimondo, il cognato, di accompagnarla in terrazza. Raimondo non se lo fa ripetere due volte, e il protagonista, dopo aver visto la scena, chiama la sorella che aveva una voglia di vino sulla guancia (da qui il titolo) e le racconta dei due. La donna si dirige verso la terrazza e lui, dopo aver chiuso, decide di mettere il cartello “chiuso per lutto d famiglia”.

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