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Testo

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Analisi

La lirica è composta in versi liberi e tratta il tema della violenza senza limiti dell’uomo. Quello della pietra e della fionda: l’uomo primitivo, che si serviva di pietre scagliate da fionde per uccidere. Sono cambiati gli strumenti che l’uomo ha inventato per recare ai suoi simili la morte, ma il suo spirito crudele e sanguinario non è mutato. La civiltà gli ha fornito mezzi sempre più agghiaccianti per manifestarsi.
Eri nella carlinga…di morte: eri nella cabina di pilotaggio di un bombardiere, le cui ali erano equipaggiate di strumenti di morte e le cui strumentazioni di bordo dovevano stabilire in quale momento esatto dare inizio allo sterminio sganciando l’esplosivo.
Dentro il carro di fuoco: a manovrare i carri armati.
Alle forche, alle ruote di tortura: presso i patiboli per l’impiccagione e agli strumenti di tortura.
Con la tua scienza…allo sterminio: con il tuo sapere basato sulle scienze esatte finalizzate allo sterminio piuttosto che al civile progresso.
Quando il fratello disse all’altro fratello: quando Caino disse al Abele. L’episodio del famoso fratricidio è narrato nel libro biblico della Genesi.
Quell’eco: l’eco di quelle parole, con quelle ali Caino convinse l’ignaro fratello a seguirlo, per ucciderlo.
Fredda, tenace: spietata, persistente.
Dentro la tua giornata: nel tuo vivere quotidiano.
Le loro tombe…il loro cuore: le tombe dei padri siano sommerse dalle ceneri delle distruzioni da loro stessi provocate e il loro cuore sia sommerso dai rimorsi e della desolazione.

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