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Parafrasi di "La Stanza" di Giorgio Caproni

Poesia

La stanza dove lavorava
tutta di porto odorava.
Che bianche e vive folate
v'entravano, di vele alzate!

Prendeva di rimorchiatore,
battendole in petto, il cuore.
Prendeva d'aperto e di vita,
il lino, tra le sue dita.

Ragazzi in pantaloni corti,
e magri, lungo i Fossi,
aizzandosi per nome
giocavano, al pallone.

(Annina li guardava
di sottecchi, e come
- di voglia - accelerava
l'ago, che luccicava!)

Parafrasi

La stanza dove lavorava odorava come un porto.
Bianche e vive folate entravano dalle vele alzate.
Era simile a un rimorchiatore, battendole nel petto il cuore.
Il lino tra le sue dita prendeva d’aperto e di vita. Lungo il canale di Livorno c’erano dei ragazzi magri e con i pantaloni corti, che giocavano al pallone.
(Annina di nascosto li guardava - e come di voglia- accelerava l’ago, che luccicava)

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