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Salvatore Quasimodo

Figlio di un ferroviere, Salvatore Quasimodo, nasce nel 1901 a Modica, in provincia di Ragusa, e nella sua Sicilia trascorre l`infanzia. La Sicilia della sua infanzia diviene una terra mitica, simbolo di un innocenza primitiva, di una comunione con le cose oramai perduta. Con parole essenziali e suggestive, ermetiche, il poeta, attraverso la pena e la malinconia del proprio animo giunge a cogliere una dimensione comune a tutti gli uomini. Dopo gli studi tecnici si iscrive alla facoltà di Ingegneria a Roma, che presto abbandona per dedicarsi alla Letteratura e alla poesia. A Firenze,dove si era trasferito,viene introdotto da suo cognato,lo scrittore Elio Vittorini, negli ambienti letterari della città e nel 1930 pubblica la prima raccolta di poesie"Acque e terre".Due anni piu tardi esce "Oboe sommerso" e nel 1936 e "Erato e Apollion"che lo fanno conoscere come uno di maggiori rappresentanti dell'Ermetismo,Nel frattempo Quasimodo si e` trasferito a Milano,dove insegna letteratura italiana al Conservatorio musicale e continua a pubblicare poesie,confluite poi nella raccolta "Ed e` subito sera".Fondamentale in questo periodo e` l`attività di traduttore:nel 1940 esce la sua traduzione dei "Lirici greci",in cui egli raggiunge risultati di grande purezza e poesia. Più tardi tradurrà i classici latini,e alcune opere di Shakespeare.La necessita dell'impegno politico della letteratura e degli intellettuali e` ribadito dal poeta nel discorso che pronuncia in occasione del ritiro del premio Nobel per la letteratura,nel 1959.I volumi di poesie pubblicati dopo la guerre sono tanti come:"Con il piede straniero sopra il cuore","Giorno dopo giorno","La vita non e` un sogno"e l`ultima raccolta "Dare e avere".Salvatore Quasimodo muore a Napoli nel 1968.

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