blakman di blakman
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Primo Levi

Di famiglia ebraica, nacque a Torino nel 1919 e ventiduenne si laureò in Chimica. Nel 1943,quando l'Italia fu occupata dai Tedeschi, si unì ai partigiani del gruppo "Giustizia e libertà" in Val d`Aosta. Fu catturato dai fascisti e dopo una breve detenzione in un campo di concentramento vicino a Modena, poiché era ebreo, fu inviato nel lager di Auschwitz in Polonia, dove rimase per oltre un anno.Riusci a sopravvivere e a tornare a casa, a Torino, nell'ottobre del 1945. Da questa terribile esperienza nacque nel 1947 il romanzo "Se questo e` un uomo". Quest`opera scritta prima in prima persona,ci fa entrare in un mondo agghiacciante: l`arrivo al campo di concentramento, la selezione, il lavoro disumano, la fame e il freddo, la morte incombente, la disperata lotta per sopravvivere. Nonostante l`argomento, però, non c`è spazio, nella scrittura di Levi, per la retorica o per i toni patetici. Lo stile è scarno, preciso ed essenziale. Sono i fatti stessi a raccontare, ciò che all'autore interessa mettere in evidenzia non è tanto la crudeltà dei Tedeschi, quanto la quotidiana lotta per non perdere la dignità di uomini,resistendo all'annientamento programmato nel lager.I l libro si apre con alcuni versi nei quali viene espresso il messaggio di fondo. Nel dopoguerra Levi lavorò come chimico industriale, affiancando al suo impegno professionale l`attività di scrittore e giornalista. Di Levi ricordiamo il romanzo "La tregua", "I sommersi e i salvati", pubblicato un anno prima del suicidio, avvenuto nel 1987.

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