Mito 2715 punti

Pier Paolo Pasolini

Nasce a Bologna nel 1922, nel 1939 si iscrive alla facoltà di lettere a Bologna e nel 1942 pubblica in diletto friulano le Poesie a Casarsa. Nella cittadina friulana passa i mesi dell'occupazione nazista durante i quali continua gli studi; con degli amici nel 1945 fonda l' "Academiuta di lengua furlana". Con la morte del fratello Guido, partigiano, Pasolini cade in depressione; nel 1945, però riesce a laurearsi con una tesi sul Pascoli. Gli eventi lo portano ad aderire al PCI e alle lotte sociali, nel 1947 insegna nella scuola media, nel 1949 per un episodio legato alla sua vita di omosessuale, viene denunciato, perde l'insegnamento e viene espulso dal PCI, si trasferisce, allora, con la madre a Roma; nel 1954 pubblica La meglio gioventù.
Del 1955 raggiunge il successo con Ragazzi di vita, lo stesso anno è nel comitato di fondazione di Officina.

Nel 1957 esce la raccolta di poesie dal titolo Le ceneri di Gramsci; dagli anni Sessanta inizia la sua attività nel cinema con Accattone e il Vangelo secondo Matteo; ultimo lavoro è Salò o le 120 giornate di Sodoma.
Viene ucciso da un diciassettenne ad ostia il 2/11/1975.

La tensione sperimentale di P.P.Pasolini si ravvisa nell'attenzione ai problemi linguistici e nel confronto con il mondo. La cultura è presenza nel mondo, intervento nell'attualità, valore universale per Pasolini, tanto che il suo sperimentalismo è lontano da ogni avanguardia ed è volto alla scelta di forme linguistiche. Suo scopo è intervenire, far sentire la sua voce; la sua contraddizione risiede nel suo essere stesso, se da una parte egli avverte il richiamo del mondo naturale, dall'altra sente il segno dell'impurità e dello scandalo, soprattutto in virtù della sua vita da omosessuale.
La passione di scrittore si lega, in Pasolini, con l'ideologia e la voglia di costruire una società nuova e più giusta, in equilibrio tra società italiana e società mondiale.

Registrati via email