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Il pensatore

Il protagonista di questo racconto è il cameriere di un ristorante. Egli svolge benissimo il suo lavoro perché è molto servizievole e non si lamenta mai. Col tempo si rende conto che il suo modo di lavorare, prendere ordinazioni e servire, lo hanno portato ad un totale azzeramento dei suoi pensieri, quelli non legato al lavoro. Ma ad un tratto il comportamento del cameriere inizia a cambiare. Piano piano si accorge di “ricominciare a pensare” veramente a quello che fa e alle persone che serve. Da piccoli pensieri, quello che passa dalla sua mente, si trasforma in parole, sempre più forti, senza che lui si renda conto di dirle. Arriva il giorno in cui, prendendosela con dei clienti, comincia una lite fatta di offese tra lui e un signore e, addirittura, contro il suo capo, che viene ripetutamente offeso dal cameriere che non riesce a fare niente per fermare le sue parole. Alla fine il protagonista viene cacciato dal padrone e oltretutto, uscendo dal ristorante e continuando a parlare da solo, offende una guardia e viene arrestato. Uscito, dopo aver pagato la cauzione per la sua condanna, si scontra con una persona e, invece di rispondergli, tornano ad echeggiargli in testa le parole appena ascoltate, come gli capitava con le ordinazioni dei clienti quando era un perfetto cameriere.

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