Nell'imminenza dei 40anni
analisi della poesia di Mario Luzi

La poesia di Mario Luzi rispecchia un periodo fondamentale della sua vita. Il titolo è esplicito, è una parola-chiave del componimento; esso è composto da quattro strofe e ognuna ha uno sviluppo differente così da formare una piccola storia, che si conclude nell'ultima strofa con le speranze del poeta. I versi sono endecasillabi sciolti, cioè non legati da uno schema rimico, sono presenti diverse figure retoriche , fin dai primi versi. Fra il secondo e il terzo verso è presente un enjambement volto ad evidenziare l'amino cupo del poeta. La stessa funzione ha l'enjambement tra il terzo e il quarto verso che evidenzia l' aggettivo “sottile” sempre riferito allo stato d'amino del poeta e cioè fragile. Nella seconda strofa l' autore fa un resoconto della sua vita, spiegando che i suoi quarant'anni non stati molto tranquilli sono pieni di ansie e preoccupazioni e tramite una metafora lì paragona alla rapidità del vento di marzo che prima porta la pioggia e subito dopo la luce, il sereno, per indicare come la sua vita sia stata travagliata da dolori e felicità. Nei dolori include la perdita improvvisa dei suoi parenti o comunque persone a lui care. Nel dodicesimo verso è presente un' altra metafora, il paragone tra l'albero e la sua vita, che porta i rami, tutti i problemi della sua vita a sciami cioè a grandi blocchi. I versi successivi sono ricchi di concetti articolati che vogliono unire la volontà (percorso) sia dei vivi che dei morti di entrare in un mondo a volte cupo e triste a volte sereno, che rappresenta i momenti della vita e i momenti della perdita di qualcuno per te importante, sia la fine di un amore o la morte di un padre che procura un dolore immenso al figlio. La quarta strofa fa da conclusone al componimento e il poeta vi esprime le sue speranze per una morte serena, sperando nella presenza( eterna compresenza) di una figura spirituale sia durante la vita sia nella morte. Molto intensa la metafora del ventiquattresimo verso dove dichiara di voler sparire anke nel fuoco forse per indicare un luogo di transizione quale il purgatorio a patto che ci sia una fiamma, una guida per la sua anima.

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