La poetica di Mario Luzi


Le origini letterarie di Luzi vanno ricercate nel clima della poesia ermetica; tuttavia, soprattutto in Avvento notturno l’esperienza dell’ermetismo sembra giungere alle più estreme conseguenze per l’addensarsi di significati oscuri e per la rarefazione degli elementi reali. La parola è qui vista in tutto il suo potere evocativo: essa serve a creare una realtà “altra”. Per questo le immagini e le esperienze non sono mai chiaramente comunicate, ma tutto è appena evocato, e le presenze, le apparizioni, le azioni, sembrano porsi come immagini emblematiche e simboliche. La poesia appare assente dalla storia e dalla realtà, si fa essa stessa trascendenza e ritualità; gli elementi concreti si dissolvono via via fino ad assumere il significato di simboli, oscure parvenze, indizi che rimandano all’essenza trascendente del mondo. È questa, infatti, l’opera di Luzi in cui è maggiormente evidente il suo legame con l’Espressionismo e il Simbolismo, con tutta l’esperienza, cioè, della poesia europea tra fine Ottocento e primo Novecento. La ricerca esistenziale si manifesta qui in tutto il suo affanno: il contrasto tra l’esistenza umana, determinata nel tempo e nello spazio, e la ricerca da parte dell’uomo dell’eternità, si traduce in domande a cui è impossibile rispondere. L’esistenzialismo solitario, tipico della produzione di Luzi precedente alla guerra, si sostanzia nelle liriche di Avvento notturno in un paesaggio straniante, abitato da immagini evanescenti, visioni che rimandano a significati “altri”, in un tempo ed uno spazio irreali: alla campagna dell’Appennino toscano si sostituiscono scenari mediorientali ed ellenici. È il trionfo dell’immaginazione e del preziosismo accentuato.
Tuttavia, ciò che potrebbe sembrare un puro gioco intellettualistico trae verità e profondità proprio dall’irrompere dell’”io” dubitativo, del poeta, cioè, che si ripiega su se stesso a cercare le ragioni più profonde dell’esistenza. Il grande pregio di questa raccolta poetica di Luzi è nella perfetta sintesi intellettuale e immaginativa: da un lato la liricità è affidata alla confessione intima e alla ricerca nei profondi recessi dell’animo, dall’altro, coniuga in modo superbo la lingua della grande tradizione letteraria. Qui più che altrove nell’opera di Luzi è possibile ravvisare, sul piano lessicale e metrico, la tradizione di Virgilio, Petrarca, Foscolo, Leopardi, D’Annunzio e Campana.
Hai bisogno di aiuto in Autori e Opere 900?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email