Riassunto: L'ingrata mendicante

Una mendicante era accovacciata sui gradini della Chiesa di Sant'Andrea, rivestita con vesti cenciose, le labbra livide e sottili, capelli grigi coperti da una cuffietta lacera, tendeva la mano sinistra per chiedere l'elemosina, Musetta.
Vent'anni prima era una donna dai facili costumi, amava il lusso, così aveva tratto nelle sue reti il ricchissimo negoziante Barni, un uomo sposato e padre di due fanciulle.
Barni si era così invaghito di lei che la portava in pubblico con lui, ai teatri e alle passeggiate, offendendo la moglie quando la incontravano.
Quando meno se lo aspettava Musetta fu colta da una brutta malattia da cui rimase sformata nel viso e nella persona.
Si trovò sola e disprezzata dai suoi amanti.
Povera e ammalata si diede a mendicare e spesso si ubriacava.
Una sera pensando al suo amante Barni gli scrisse una lettera descrivendo la sua triste situazione

Non ebbe risposta. Dopo una settimana si presenta alla porta della soffitta in cui Musetta viveva, un'elegante signora; era la signora Barni che si vendicava nobilmente di Musetta, cercando di darle soccorso.
Ma Musetta non accettava la sua pietà e rispondeva con frasi insultanti e grida acute.

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