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Il terrore di Roma

Il protagonista del racconto è un uomo che con qualche lavoretto riesce a sfamarsi e a pagare un letto dal portiere che affittava posto in uno scantinato. Aveva una fissazione che riguardava le scarpe e desiderava tanto averne delle nuove come il suo vicino di letto, Lorusso, che ne possedeva un paio. Anche lui desiderava di comprarsi una cosa, un piffero con il quale poter guadagnare un po’ di soldi suonando per strada. Ma sia le scarpe sia il piffero costavano troppo per i due uomini. Il protagonista propose allora a Lorusso di tentare una rapina ai danni di una di quelle coppiette che si appartano la sera nei parchi; l’amico accetta subito rivelandosi anche molto violento. La sera decidono di cercare tra le coppiette di villa borghese e dintorni, ma perdono molto tempo non riuscendo a trovare nessuno che si trovi in un luogo abbastanza appartato. La situazione innervosisce molto il protagonista anche perché Lorusso prima dice di voler ammazzare un uomo, poi di volersela prendere con la donna della coppia che rapineranno ed ad un certo punto, distratto da delle statue di uomini importanti, pensa d volerne una anche per lui e farsi ricordare come il terrore di Roma. Il protagonista lo tratta allora come uno stupido dicendogli che non è ammazzando la gente, oltretutto solo armati di una chiave inglese, che si diventa importanti o il terrore di una città, come avevano visto in un film americano. Camminando si ritrovano vicino ad un capannone abbandonato e vedono una coppia entrarci dentro. Il protagonista spiega a Lorusso che sarebbero entrati presentandosi come agenti in borghese, e si raccomanda di comportarsi senza fare gesti avventati contro la coppia ma, non riuscendo a dissuadere completamente Lorusso, gli dice che avrebbe potuto aggredire solo l’uomo e solo dopo un suo segno, il compagno accetta ed i due entrano nel capannone. L’uomo che viene derubato non si lascia intimidire dai due, anche dopo che il protagonista gli punta addosso la pistola scarica che aveva portato, visto che non erano stati creduti due agenti. Prendono il portafoglio, la penna, l’orologio e anche le scarpe tanto volute dal protagonista che per sbaglio, scacciando via un ragno, da il segno a Lorusso che colpisce con la chiave inglese l’uomo. I due se ne vanno e dividendosi ciò che avevano rubato il protagonista si accorge di essere stato anche sfortunato trovando le scarpe troppo piccole per lui, arrivando a pregare il compagno di fare a cambio con le sue che gli stavano grandi. Ma egli non accetta e oltretutto sbeffeggia l’amico, conoscendo il suo desiderio di avere le scarpe nuove.Ritornati nello scantinato dove dormivano il protagonista tenta di rubare le scarpe all’amico scappando di notte e pensando anche che era meglio allontanarsi da lui vista l’aggressione a quell' uomo. Lorusso si accorge però del furto che sta per subire e i due iniziano a picchiarsi, divisi dal portiere e dai suoi figli. Uno dei due chiama la polizia che scopre che i due avevano fatto la famosa rapina a villa borghese.Entrambi vengono arrestati. Il protagonista, scoprendo che Lorusso era anche pregiudicato, è comunque soddisfatto ritrovandosi ai piedi le sue scarpe nuove.

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