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Guido Gozzano

Guido Gustavo Gozzano nasce a Torino, in una famiglia borghese, nel dicembre del 1883. Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza ma non si laurea perché preferisce interessarsi alla letteratura seguendo i corsi di Graf, insieme al gruppo dei crepuscolari torinesi. Non riesce mai a tenere un lavoro fisso, ma partecipa alla vita culturale dei primi del Novecento. Nel corso della sua vita, questo scrittore collabora con giornali e riviste e si distingue per l’eleganza e la raffinatezza, crea fiabe per bambini e novelle. All’età di ventiquattro anni egli decide di iniziare a scrivere poesie e di abbandonare la vita culturale che praticava: in quello stesso anno pubblica ‘La via del rifugio’ ed è proprio qui che rivela la sua originalità. Nel 1907 inizia ad ammalarsi di tubercolosi e dopo circa una decina d’anni muore.
Durante questi dieci anni pubblica un libro I colloqui (1909) dove è presente la sua poesia più famosa, La Signorina Felicità. Guido Gozzano è considerato uno dei maggiori poeti crepuscolari, nonostante la sua eccentricità, il suo modo di vivere, di vestire e il suo divertirsi a stupire il pubblico. Nelle sue poesie è presente un distacco ironico a causa della sua malinconia e del suo sentimento della morte. Un talento che aveva questo poeta, era riuscire a fare della poesia sulla letteratura instaurando un nuovo rapporto con le parole letterarie.

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