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Sergio Corazzini: la biografia

Esponente di primo piano del Crepuscolarismo romano di inizio Novecento, Sergio Corazzini nasce a Roma il 6 Febbraio 1886 e ivi muore il 17 Giugno 1907.
Inizia gli studi elementari nella città natale, ma ben presto (1895-1898) si trasferisce a Spoleto presso il Collegio Nazionale.
A causa di difficoltà economiche, ritorna a Roma dove non potendo proseguire gli studi, trova lavoro presso una società assicuratrice, la cui sede molte volte riecheggia nei suoi versi.
Il Caffè Sartoris è il luogo privilegiato per gli incontri con gli altri intellettuali, con i quali instaura rapporti di amicizia e di lavoro. Il suo primo sonetto Na bella idea (in romanesco) lo compone nel 1902, seguiranno Partenza e La Tipografia abbandonata.
Le sue raccolte poetiche appartengono agli anni 1904-1906:
* Dolcezze (1904)
* L'amaro calice (1905)
* Le aureole (1906)
* Piccolo libro inutile (1906)
* Elegia (1906)
* Libro per la sera della domenica (1906)
La sua è una poetica delle piccole cose, tipica della corrente crepuscolare, accentuata nella persona di Corazzini per l'intimo dissidio tra desiderio di una vita sana e nostalgia di una vita appartata.

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