Cesare Pavese

Cesare Pavese nacque nel 1908, a santo Stefano Belbo, un paesino in Piemonte, in una famiglia piccolo-borghese. Per questo paesaggio Pavese ebbe una predilezione, tanto da sceglierlo come ambientazione della sua produzione narrativa.
A sei anni il padre morì,Pavese ebbe un'infanzia difficile; dopo un'educazione austera impartitagli dalla madre, si laureò nel 1928. Profondo conoscitore della linguas inglese e interessato alla letteratura angloamericana di dedicò alla traduzione delle principali opere di importanti autori.
Dopo essere entrato nel casa editrice Einaudi, si inserì rapidamente nell'ambiente letterario della città, condividendo la scelta antifascista.
Arrestato e condannato al confino per ragioni politiche, trascorse un anno a Brancaleone Calabro, dove iniziò a scrivere "Il mestiere di vivere".
Ritornato a Torino nel 1936, pubblicò la raccolta di poesie "Lavorare stanca", cui seguì dopo cinque anni "Paesi tuoi". Dopo l'esperienza della guerra, che egli visse lontano dal fronte, ebbe un iniziò di creatività, nel quale scrisse: Feria d'Agosto, Il compagno, Dialoghi con Leucò, Prima che il gallo canti, La bella estate e La luna e il falò.

Al culmine della notorietà si tolse la vita nel 1950, in una camera d'albergo a Torino, ponendo così fine a un'esistenza difficile nei rapporti umani, condizionati dal suo carattere ombroso e introverso, vissuta con intenso struggimento interiore.

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