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Pavese, Cesare - La vita

Riassunto breve ma accurato della vita del famoso scrittore italiano e analisi degli anni più importanti della sua breve vita.

E io lo dico a Skuola.net
Cesare Pavese e la sua vita

Riassunto breve ma accurato della vita del famoso scrittore italiano.

1908
Cesare pavese nasce a Santo Stefano Belbo, in quelle langhe che saranno protagoniste di tanta parte della sua narrativa (Paesi tuoi, La casa in collina…)

1922-1926
Frequenta a Torino il liceo classico “M. D’Azeglio”, dove è allievo di Augusto Monti, figura di spicco dell’antifascismo torinese.

1926-1929
Dopo il liceo frequenta la facoltà di Lettere e filosofia a Torino. Per il tramite di Augusto Monti stringe amicizia con Leone Ginzburg, Giulio Einaudi, Massimo Mila, Norberto Bobbio, tutti futuri intellettuali italiani. All’università si avvicina alla letteratura americana, soprattutto alla lettura di Walt Whitman, che proponeva modelli di netto contrasto con la situazione della letteratura dell’Italia fascista.

1930
Pubblica per Benporad la prima traduzione dall’inglese, Il nostro signor Wrenn di Sinclair Lewis, premio Nobel di quello stesso anno. E’ l’inizio di una brillante carriera di traduttore: tradurrà in seguito autori del calibro di Joyce, Melville, Dickens, Defoe, Dos Passos.

1933
Giulio Einaudi fonda la propria casa editrice, cui Pavese collabora fin dall’inizio. In seguito si iscrive al Partito Nazionale Fascista, riuscendo così ad ottenere la prima supplenza al “D’Azeglio”.

1934
Sostituisce Leone Ginzburg, arrestato per attività sovversiva, alla direzione de “La Cultura”, la rivista torinese su cui aveva pubblicato numerosi saggi.

1935
Sebbene non sia per natura portato alla militanza politica, viene arrestato per aver fatto da tramite tra elementi antifascisti, e deve scontare la condanna al confino a Brancaleone Calabro. Visse questa esperienza di isolamento e solitudine. In questo periodo incomincia un diario che lo accompagnerà per tutta la vita, e che sarà pubblicato postumo con il titolo Il mestiere di vivere.

1936
Torna a Torino, dove lo aspetta la prima delusione d’amore che costellarono la sua vita: apprende che Tina Pizzardo, l’insegnate comunista cui era legato sentimentalmente, era in procinto di sposarsi.
Escono, per l’Edizioni Solaria, le poesie di Lavorare stanca, poi ripubblicate da Einaudi nel 1943. Continua a collaborare con la casa editrice torinese, dove sarà formalmente assunto nel 1938.

1941-1942
Escono Paesi tuoi (1941) e La spiaggia (1942), che segnano il suo esordio come narratore.

1943
L’8 settembre 1943 l’Einaudi è posta sotto la tutela di un commissario. Pavese, la cui attività nella casa editrice andava facendosi sempre più intensa, si trasferisce a Serralunga, poi a Casale Monferrato, dove resta fino al 1945, insegnando nel collegio dei padri Somaschi di Treviso col falso nome di Carlo de Ambrogio.

1945
Dopo la Liberazione torna a Torino; morto Leone Ginzburg, ucciso dai nazisti, assume di fatto la direzione editoriale dell’Einaudi. Si iscrive senza convinzione al PCI, sentendo sempre come una colpa la sua incapacità di impiegarsi attivamente in politica. Si trasferisce a Roma per lavorare nella sede romana dell’Einaudi.

1946
Dopo un periodo romano di intenso lavoro, nell’agosto rientra a Torino. Esce il romanzo Feira d’agosto.

1947
Escono Il compagno, l’unico romanzo di pavese cui la critica abbia dato la definizione di neo realismo, e i Dialoghi con Leucò, frutto di quell’interesse per l’antropologia e il mito che porterà Pavese, l’anno dopo, ad avviare la famosa collana viola di studi antropologici con Ernesto De Martino.

1948
Esce Prima che il gallo canti, che comprende due romanzi brevi Il carcere e La casa in collina.

1949
Esce la trilogia La bella estate, composta, oltre che dall’omonimo romanzo breve, da Tra donne sole e Il diavolo sulle colline, e per la quale l’anno successivo riceverà l’ambito riconoscimento del Premio Strega.

1950
Esce La luna e i falò. Si intensifica la produzione poetica, che sarà pubblicata postuma (Verrò la morte e avrà i tuoi occhi uscirà nel 1951 per poi confluire nel volume Poesie edite e inedite del 1962).
Vittima di un’ennesima delusione amorosa, punta dell’iceberg delle inquietudini che avevano segnato la sua breve esistenza, si toglie la vita in un albergo di Torino il 26 agosto 1950.
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