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Carlo Emilio Gadda

Nei suoi romanzi Gadda svela gli inganni e le ipocrisie sociali e inventa un nuovo linguaggio per esprimere il "pasticcio" del mondo. Carlo Emilio Gadda nacque a Milano nel 1893. Allo scoppio della Prima guerra mondiale interruppe gli studi di Ingegneria e si arruolo volontario negli Alpini.Fu fatto prigioniero in Germania e,dopo la guerra,si laureo iniziando a lavorare come ingegnere in vari Paesi europei e per due anni in Argentina.Alla fine degli anni Trenta abbandono il lavoro di ingegnere per dedicarsi a tempo pieno alla letteratura.Nel 1950 si trasferì a Roma dove inizio a lavorare per i programmi culturali della radio.Uscirono in un volume i due romanzi "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana "(1957)e "La cognizione del dolore"(1963),gia apparsi a puntate alcuni anni prima.Nonostante la crescente attenzione dei critici visse gli ultimi anni in una condizione di isolamento,rifiutando i rapporti sociali,sempre più ossessionato dal pensiero della morte e del nulla.Mori nel 1973. Gadda disprezza profondamente ogni forma di ipocrisia e di falsità sociale, odia le menzogne e i meschini imbrogli che caratterizzano il comportamento del mondo borghese contemporaneo.Egli vuole svelare il vero volto di una società dominata dall'egoismo,dalla superficialità e dalla corruzione. Attraverso la filosofia e della psicanalisi elabora l`idea della realtà come un "groviglio inestricabile",in preda al caos.Per esprimere il "pasticcio" del mondo,nel quale l`uomo e` "accampato", Gadda crea una scrittura basata sulla mescolanza dei linguaggi.Egli riunisce sapientemente lingua comune e dialetti,forme colte e arcaiche ad espressioni popolari e gergali,termini tecnici,burocratici,scientifici e letterari con frammenti di lingue straniere.

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