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Analisi del testo Il sentieri dei nidi di ragno

il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino

Autore: Italo Calvino
Titolo: Il sentiero dei nidi di ragno

Il Sentiero dei Nidi di Ragno è il primo romanzo scritto da Italo Calvino nel 1947 di genere neorealista.

Tempo e spazio: il romanzo è ambientato a Carrugio Lungo, un paesino in provincia di Genova, ai tempi della resistenza partigiana. All’inizio del libro Pin vive ancora con la sorella nel paese e le scene si sviluppano nei posti più frequentati dagli abitanti, come ad esempio la locanda degli adulti del vicolo e la casa di Pin, dove la sorella lavora come prostituta. Successivamente ci spostiamo per un breve periodo in carcere, da cui il giovane riuscirà a scappare e andrà ad unirsi al distretto del dritto, in un casolare nascosto nei boschi. Il luogo da cui il libro prende il titolo, è appunto il sentiero dei nidi di ragno, un posto quasi magico conosciuto da Pin, l’unico, come dirà più volte all’interno della storia, dove fanno il nido i ragni.

Personaggi: il protagonista del racconto è un bambino di 10 anni di nome Pin. Ha perso i genitori e vive con la sorella, una prostituta conosciuta da tutti in paese. Frequenta per lo più persone adulte che si ritrovano a discutere tutti i giorni all’osteria del paese. Tra le persone da lui frequentate abbiamo personaggi meschini, tra cui ad esempio "Miscèl, il francese". Proprio all’osteria Pin inizia a scoprire il mondo e spesso per farsi notare dagli adulti inventa canzoncine su tematiche come il sesso e la guerra, argomenti di cui spesso sente parlare ma che non capisce il più delle volte data l’età. E' un bambino vivace e con l’esigenza di scoprire sempre di più. La sua esperienza nel distretto del Dritto lo farà maturare e verrà a conoscenza sempre più del mondo degli adulti. Tra i personaggi che lui conosce bisogna sicuramente menzionare Lupo Rosso, un giovane di 16 anni antifascista e sempre pronto a combattere anche a costo della vita, molto apprezzato dai partigiani per le sue azioni eroiche. Questo, conosciuto da Pin in prigione, lo aiuterà a fuggire con lui, ma dopo essere usciti dal carcere i due si perderanno di vista e si reincontreranno dopo molto tempo. I personaggi del distretto del Dritto sono però quelli con cui lui maturerà: Mancino, il cuoco che cucina per tutti insieme alla moglie Giglia. Il Dritto, comandante sempre serio e attento, se ne innamorerà mandando i compagni in rovina. Conosce un posto per lui magico, scoperto da lui, in cui ci sono le tane dei ragni. Componente singolare del gruppo è Pelle, un ragazzo raffreddato con la passione per le armi, che alla fine finirà per tradire i compagni. Esilaranti per la loro scurrilità e autenticità sono invece i quattro partigiani calabresi che parlano quasi esclusivamente in dialetto. Ci sono poi i due commissari: Ferriera, ex operaio, pragmatico, diretto e sicuro di sè, e Kim, studioso e logico, una sorta di "psicologo". Lo stesso Kim stupisce per l’incredibile precisione con cui analizza le situazioni. Il personaggio più importante è Cugino, un omone dello squadrone del Dritto, il primo componente dello squadrone che Pin conosce dopo essere uscito dalla prigione. È spesso silenzioso, ma in realtà ha un buon carattere. Questo diventerà il migliore amico del bambino e alla fine del romanzo Pin gli dirà dove si trovano i nidi di ragno, fidandosi di lui.

Trama
Ci troviamo in un paese della Liguria negli anni della Resistenza. Pin è un bambino di 10 anni, orfano dei genitori che vive con la sorella, una prostituta. In questo periodo la sorella intrattiene momenti di intimità con gli ufficiali tedeschi, per questo motivo è considerata traditrice dalle persone dell’osteria che Pin frequenta. Il ragazzo, per riconquistare le simpatie, dovrà rubare la pistola all’amante della sorella, un ufficiale tedesco. La sotterra poi in un luogo segreto che solo lui conosce, dove fanno il nido i ragni, e torna all’osteria a vantarsi dell’impresa. Per questo motivo verrà mandato in carcere. Qui incontra Lupo Rosso, un giovane della Resistenza, riconosciuto da tutti come un eroe, ripetutamente percosso in prigione. I due, con un astuto stratagemma di Lupo Rosso, riescono ad uscire dalla prigione. Una volta fuori, Lupo Rosso dice a Pin di aspettarlo in un luogo e che arriverà dopo due giorni, ma non mantiene la promessa e Pin disperato cammina nel bosco da solo, finché non incontra Cugino. Questi lo condurrà al gruppo di militanti partigiani a cui appartiene, il distretto del Dritto. Qui conosce il resto del gruppo: Dritto, Pelle, Carabiniere, Mancino, Giglia, Zena il lungo detto Berretta-di-Legno, Kim e Ferriera.

Una sera, a causa del suo innamoramento verso Giglia, moglie del Mancino, Dritto appicca erroneamente il fuoco all'accampamento, costringendo i compagni partigiani ad insediarsi in un vecchio casolare dal tetto sfondato. Un litigio col capo brigata irrita Pelle a tal punto da spingerlo al tradimento dei suoi compagni: parte per il villaggio e rivela ai tedeschi l'insediamento partigiano. Presto la Resistenza provvede a freddarlo. Il giorno dopo, i comandanti decidono di bandire il Dritto del suo incarico a causa del danno creato all’accampamento, ma solo dopo la guerra. Casualmente Pin viene a conoscenza di una relazione tra lo stesso Dritto e Giglia, che spia durante una mattina in cui gli altri sono in guerra. La sera stessa arrivano vittoriosi tutti gli altri partigiani e, visto che l’accampamento è ormai stato distrutto, decidono di andare a far visita ad altri partigiani. Qui, tutti iniziano a parlare e la discussione si accende quando Pin comincia a rivelare quello che ha visto la mattina, mordendo la mano di Dritto che tentava di zittirlo. Con quel gesto rabbioso esce dal casolare e scappa via di corsa. Deluso nuovamente decide di tornare a casa. Ancora una volta si rifugia nel suo luogo segreto, ma vi trova tutta la terra rimossa e la pistola scomparsa: è quasi sicuro che sia stato Pelle, un ex compagno a cui aveva spiegato dove aveva nascosto il suo piccolo tesoro. Rattristato si reca dalla sorella, suo unico contatto con il mondo, molto sorpresa di vederlo. I due parlano, e il giovane scopre che lei possiede una pistola che le ha donato un giovane delle brigate nere sempre raffreddato. Pin capisce che si tratta di Pelle e che la pistola è proprio la P38 che lui aveva sottratto al tedesco e aveva sotterrata al sentiero dei nidi di ragno. Se la riprende con rabbia e gridando contro la sorella va via di casa. Si sente ancora più solo, fugge verso il sentiero dei nidi di ragno, dove incontra nuovamente Cugino. Mentre parlano, Pin si rende conto che ha trovato un amico fedele, un adulto che si interessa persino ai nidi di ragno scoperti da Pin. Parlano della sorella prostituta, Cugino è interessato e si fa indicare la sua abitazione perché è passato molto tempo dall’ultima volta che è andato con una donna. Si allontana portandosi proprio la pistola dicendo che aveva paura di incontrare dei tedeschi. Dopo pochi minuti Pin sente degli spari venire dalla città vecchia. Ma ecco, invece, che ricompare: troppo presto rispetto a quello che aveva detto di voler fare con la prostituta. Il bambino è felice: Cugino gli dice che ci ha ripensato, che non ha voglia di andare con una donna. Questo probabilmente dipende dal fatto che la donna sia ormai alleata con i tedeschi, il che provoca un disprezzo profondo da parte di Cugino. Nonostante ciò Pin, che non se ne rende conto, è felice di aver ritrovato una figura di adulto che lo protegge e lo capisce, i due si tengono per mano e si allontanano.

Stile

Il linguaggio è facilmente comprensibile, la lettura è piacevole e scorrevole. Dialoghi realistici e spesso con linguaggio scurrile e molto informale si alternano a sequenze descrittive: l’autore ci fa immaginare, con una quantità incredibile di particolari, ogni singolo personaggio e ogni singolo luogo dove le vicende si svolgono.
Il libro è narrato in terza persona e ci viene data la descrizione di guerra dal punto di vista di un bambino. Nel testo sono riportati alcuni termini di ambito militare, utilizzati dall’autore per dare realismo al tutto. Calvino si serve anche di molte figure retoriche, tra cui le similitudini: con esempi concreti l’autore spiega il testo al lettore in maniera semplice e facilmente comprensibile.
È frequente l'uso di figure retoriche da parte di Italo Calvino, come le similitudini per rendere il testo di più facile comprensione. Inoltre alcuni personaggi, come ad esempio i cognati calabresi, sono evidenziati da Calvino per il loro linguaggio, un misto tra italiano e dialetto calabrese.

Commento Il sentiero dei nidi di ragno

Ho apprezzato il libro Il sentiero dei nidi di ragno non particolarmente impegnativo da un punto di vista contenutistico e anche abbastanza moderno. Infatti, al suo interno sono descritte situazioni comunissime nella vita di tutti i giorni, alternate a momenti storici. Considero il libro come un’ottima risorsa per informarsi sulla resistenza in maniera non troppo impegnativa e talvolta divertente. L’aspetto positivo di questo romanzo è che secondo me il linguaggio scorrevole e semplice lo rende interessante e leggibile anche da un pubblico più giovane. La figura che ho apprezzato di più all’interno del romanzo è quella di Cugino, l’unica persona che nel corso della storia ascolterà Pin dimostrandosi interessato. Il valore che il romanzo vuole dare è l’aiuto verso il prossimo che considero molto importante insieme alla lealtà e all’amicizia.

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