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I giacigli della notte

di Bertold Brecht

Ho sentito dire che a New York,
all′angolo della XXVI strada e di Broadway,
nei mesi invernali, ogni sera, c′è un uomo
e ai senzatetto che si redunano
pregando i passanti, procura un giaciglio per la notte.

Con questo il mondo non cambia,
le relazioni fra gli uomini non migliorano, l′epoca dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine.
Ma a qualcuno non manca un giaciglio per la notte,
il vento viene tenuto lontano da loro per una notte,
la neve destinata a loro cade sopra la strada.

Non deporre il libro che tu leggi, uomo.
A qualcuno non manca un giaciglio per la notte,
il vento viene tenuto lontano da loro per una notte,
la neve destinata a loro cade sopra la strada.
Ma con questo il mondo non cambia,
le relazioni fra gli uomini non migliorano, l′epoca dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine.

Metrica e retorica
Non ha senso parlare di metrica, di rime o di figure di suono perchè il testo non è nella lingua originale.
Per quanto riguarda le figure retoriche sono elencate accanto al verso.

Ho sentito dire che a New York,
all′angolo della XXVI strada e di Broadway,
nei mesi invernali, ogni sera, c′è un uomo
e ai senzatetto che si radunano Enjambement
pregando i passanti, procura un giaciglio per la notte.

Con questo il mondo non cambia,
le relazioni fra gli uomini non migliorano, l′epoca dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine. Antitesi (vicina-fine)
Ma a qualcuno non manca un giaciglio per la notte,
il vento viene tenuto lontano da loro per una notte,
la neve destinata a loro cade sopra la strada.

Non deporre il libro che tu leggi, uomo. Apostrofe
A qualcuno non manca un giaciglio per la notte,
il vento viene tenuto lontano da loro per una notte,
la neve destinata a loro cade sopra la strada.
Ma con questo il mondo non cambia,
le relazioni fra gli uomini non migliorano, l′epoca dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine. Antitesi

Commento personale
La poesia si apre utilizzando una tecnica tipica del cinema, uno zoom della macchina da presa che parte dalla città di New York, si concentra su Broadway, poi sulla strada al tramonto e poi sull'uomo protagonista.
Andando dal generale al particolare l'autore ci presenta un uomo la cui sua missione è quella di accogliere i senzatetto e ripararli dalla notte, dal freddo, dai pericoli della strada. Sembrerebbe la perfetta descrizione del buon samaritano, ma Brecht sa bene che c'è anche il rovescio della medaglia e avvisa subito il lettore che le azioni di questo uomo buono non cambieranno certo il mondo, non risolveranno i problemi, non faranno scalpore.

La riflessione sulla pochezza di questo intervento sembra molto negativa, cinica e disincantata, quasi che il poeta volesse dire che non serve a nulla sacrificarsi per gli altri, perchè le nostre buone azioni sono gocce nel mare; ma la strofa successiva mette subito in chiaro il vero pensiero.
Rivolgendosi direttamente al lettore Brecht lo invita a continuare la lettura, a non fermarsi, ma a ricordarsi che, anche se è una goccia, c'è qualcuno che continua a darsi da fare, a mettersi a disposizione, ad aiutare i meno fortunati ben sapendo che non salverà il mondo.
Dal mio punto di vista questa poesia di Brecht è carica di realismo, conscia del poco che ognuno di noi può fare di fronte alle grandi ingiustizie della vita, ma allo stesso tempo serena perchè c'è sempre gente buona che non si arrende e, pur non essendo superman, si accontante del poco che può fare perchè "la goccia scava la roccia".

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