Porta, Antonio - Prego che la poesia

Prego che la poesia
forte e pietrificata
in passato e futuro
voglia sgorgare adesso liquida
musica su da un pozzo inesorabile
(fin che l’uomo abiti la terra)
e questo scorrere sorgivo e antico
passa dal filtro mio
ma è poi di tutti,
insieme ci mettiamo in ascolto

COMMENTO

Una dichiarazione di poetica
L’invocazione del poeta è che la poesia odierna e futura possa essere, non più la forza di un pesante monumento di pietra, come nei secoli passati, ma la limpida sorgente (voglia sgorgare) di un’ispirazione che arriva a parlare agli uomini. La voce del poeta scaturisce, come l’acqua sorgiva, spontanea e incontenibile (inesorabile) dalle più remote profondità e fa da filtro, da intermediario: gli uomini come in un rito potranno mettersi in ascolto.
Canto poetico e capacità comunicativa
Un unico lungo periodo, introdotto dal verbo Prego e con una sola pausa di punteggiatura (la virgola al verso 9) , conferisce al componimento il tono di una preghiera. I termini inerenti all' acqua (pozzo, sorgivo, sgorgare) costituiscono il campo semantico della spontaneità come l'acqua sorgiva. Importante è l'enjambement tra liquida/musica che esprime l'unità tra uomo e poesia.

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