Cronih di Cronih
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Testo

E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

Parafrasi

E come potevamo noi, poeti, continuare a scrivere poesie durante l'oppressione tedesca, con i morti sparsi sui prati gelati nelle piazze, con il pianto innocente dei fanciulli, con l'urlo disperato delle madri che cercavano i figli uccisi e impiccati al palo del telegrafo? Per un voto di silenzio le nostre cetre erano appese ai rami dei salici, oscillavano inerti al triste vento della guerra.

Commento

A partire dal settembre del 1943,i tedeschi instaurarono un duro regime di occupazione nell'Italia settentrionale.
In queste zone si formarono appunto le brigate partigiane e si sviluppo la resistenza della popolazione, su cui si abbattè la violenza dei nazifascisti. Quasimodo attraverso poche,tragiche righe,esprime l'impossibilita dei poeti di comporre ancora versi,di fronte a questa ferocia. Per meglio rendere questa impossibilita l'auote si appropia di un'immagine molto suggestiva,presente nel salmo 136 della Bibbia: gli Ebrei.deportati in schiavitu a Babilonia si rifiutarono di Cantare per i loro oppressori e appesero ai rami dei salici le cetre con cui erano soliti accompagnare i loro versi.

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