Niccolò, Machiavelli

Durante l’Umanesimo rinascimentale dal punto di vista politico il ritorno ai principi si intese in due modi diversi. Uno voleva essere il ritorno alla storia naturale dei popoli, giusnaturalismo; ed un altro il ritorno all’antica storia civica dei popoli, storicismo. A quest’ultima scuola di pensiero fece parte Machiavelli. Secondo questa grande figura rinascimentale per non cadere ulteriormente nella decadenza bisognava tornare ai principi, giacchè ogni principio aveva in sé qualche carattere positivo. Ma questo ritorno ai principi suppone l’oggettività storica e il realismo politico,ossia la riconoscenza dei principi da seguire e le verità effettuali attraverso le quali bisogna effettuare questo ritorno ai principi.

Il Principe
Il limite della politica nella filosofia di Machiavelli sta nella natura stessa di quest’attività.

Machiavelli prende in considerazione che il mondo sia retto dalla fortuna, ma presto capisce che ciò è assurdo. In effetti la fortuna governa solo la metà della vita umana; l’uomo però, attraverso la sua virtù, deve essere capace di arginare il fenomeno della fortuna, e prevedere, attraverso gli insegnamenti del passato,ciò che potrebbe accadere. In questo modo egli è il primo che si pone il problema della problematicità della storia e, poi, della libertà dell’uomo.

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