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I “Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio”

Iniziati nella prima metà del 1513 i Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio furono conclusi attorno al ’19 e pubblicati nel 1531. i tre libri che li compongono trattano della costituzione interna dello stato romano (il primo), della sua organizzazione militare (il secondo), degli illustri personaggi che contribuirono alla sua grandezza (il terzo).
Ma, essendo i Discorsi un libero commento ai primi 10 libri dell’opera storica di Livio, la trattazione non è organica, anche perché l’esame delle vicende di Roma offre spunto e si alterna alla meditazione sui grani e sempre identici problemi della politica.
La novità dei Discorsi è tutta nell’attenzione che il Machiavelli rivolge alla repubblica in quanto stato capace di rappresentare le varie componenti della società quindi più forte di un principato, che si fonda e si regge sulla sola virtù di un uomo eccezionale, ma destinato sempre a cedere o a morire. Lo studioso scopre ora l’importanza di virtù, per così dire, socializzate in ordini, leggi e costumi che concorrono al bene comune e alimentano il tessuto unitario della tradizione.

Egli accomuna il bene comune all’amore del vivere bello, che è proprio della repubblica: libertà dello stato che si identifica con l’amore e la difesa della patria, dovere e interesse supremo del popolo.
Nei Discorsi si avverte una scissione tra l’impianto teorico e suo modo idealistico e utopico e lo sfascio desolante delle istituzioni politiche italiane.

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