Machiavelli, Niccolò

Domande sulla vita:
1)Qual'è la data che segnò un cambiamento radicale nella vita di Machiavelli?

La data che segna una svolta nella vita di Machiavelli è il 1512, quando Firenze e la Francia persero la guerra contro le milizie pontificie e spagnole.
Così cadde la Repubblica di Firenze e Machiavelli venne escluso dalla vita politica.
Dopodiché viene anche sospettato di una congiura anti medicea, carcerato e torturato per quindici giorni, ma poi assolto.
Così si ritira nella sua casa di campagna che si trova ad Albergaccio, presso S. Cacciano.
Durante la sua permanenza si dedicò interamente allo studio e alla composizione di opere, come il “Trattato del Principe”(1513), “La Mandragola”(1518), i “Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio”, i “Dialoghi dell'arte della guerra” e molte altre.

Tentò comunque di ricevere qualche incarico politico, ma ebbe solo missioni di poca importanza.

Domande sul "Trattato del Principe”:

2)Cos'è “Il Principe”? E come è diviso?

“Il Principe” si può definire un trattato composto di getto diviso in 26 capitoli che trattano i seguenti argomenti principali:

  • - dal I al XI: descrive la varia tipologia di principati;
    - dal II al V: vengono esaminati i principati ereditari e quelli nuovi;
    - dal VI: principati conquistati con virtù e armi proprie, con fortuna e con armi altrui, con crudeltà e con il consenso degli stessi cittadini;
    - dal XII al XIV: polemica contro le milizie mercenarie e necessità che il principe usi milizie proprie;
    - dal XV al XXIII: qualità che il principe deve possedere;
    - nel XXIV : esamina i difetti e le colpe dei principi italiani che hanno causato la rovina dei loro stessi stati;
    - nel XXV: rapporto tra virtù e fortuna.

Domande sul pensiero:
3) Qual'è la novità del pensiero politico di Machiavelli?

La novità del pensiero politico di Machiavelli è che per la prima volta non ha per oggetto ciò che dovrebbe essere in base ai principi etici o religiosi, ma è riflessione sulla realtà dell'esperienza: la verità effettuale.
Machiavelli faceva una distinzione tra politica , che doveva garantire la sicurezza e la stabilità dello stato e della comunità, e morale, che doveva distinguere il bene e il male nell'individuo.
Egli aveva una concezione negativa della natura e sosteneva che per governare bene il principe deve possedere virtù e fortuna, potendo utilizzare anche la violenza.
Oltretutto Machiavelli, essendo uomo dell'umanesimo, era “attratto” dalle opere classiche.

4) Per Machiavelli la fortuna è...?
Il limite che incontra la virtù umana in cui è solo l'uomo a misurarsi con gli eventi e non c'è un intervento di Dio.

La virtù è....?
l'insieme di competenze che deve possedere il principe per relazionarsi con la fortuna.

La virtù e la fortuna sono strettamente legate tra loro : il politico deve trovare le giuste occasioni per affermare le proprie doti (virtù), oppure deve sapere applicare le giuste doti nell'esatto evento che gli si presenta (fortuna).

La verità effettuale è...?
la realtà concreta dei fatti, cioè il bisogno di aderire alla realtà, rifiutando i procedimenti astratti e deduttivi.

Registrati via email