Relazione

Luigi Pirandello (Agrigento AG, 28 giugno 1867 - Roma, 10 dicembre 1936) è stato uno dei più importanti scrittori e drammaturghi italiani. Fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934.
Pirandello nacque in una località dal suggestivo nome di Caos a pochi chilometri dal centro di Girgenti (odierna Agrigento) da don Stefano e Caterina Ricci Gramitto, in una famiglia di media borghesia.
Pirandello compose poesie per circa un trentennio, dal 1883 al 1912. Le sue opere liriche non si lasciano inserire in nessun movimento letterario a lui contemporaneo, ma presentano moduli espressivi e forme metriche tradizionali. La prima raccolta Mal Giocondo (1889), che Pirandello aveva iniziato a scrivere a sedici anni, esprime lo scontro tra l'armonia classica e il presente illusorio e dissoluto. Le altre raccolte sono: Pasqua di Gea (1891) dedicata a Jenny Schulz-Lander, di cui si innamorò a Bonn, che mostra rimandi alla poesia di Carducci; le Elegie Renane (1895) modellate sull'influenza delle Elegie Romane di Goethe e la Zampogna (1901), in cui l'autore è più vicino alla poetica di Pascoli. Con l'ultima raccolta Fuori di chiave affiorano i temi umoristici e di pluralità dell'io. Scrisse "Uno, nessuno, centomila", romanzo che evidenziava come all'epoca l'uomo si confondeva facilmente con la massa, dimenticando come era in reltà, ovvero dimenticando se stesso. Questo autore appartiene alla corrente verista. I personaggi della prima rappresentazione teatrale sono i l’uomo dal fiore in bocca e l’avventore. Il personaggio principale, invece è l’uomo dal fiore in bocca,che è un uomo astuto e sicuro di sé. Invece i personaggi della seconda rappresentazione sono chiarchiaro, i tre giudici , d’andrea, Rosinella e marranca. La prima scena della rappresentazione figura pirandello che scrive un libro. L’uomo dal fiore in bocca è una rappresentazione che fu pubblicata come novella con il titolo “la morte addosso”. Narra di un signore, che apprezza tutti i suoi beni solo quando sta per morire. Quando il dottore gli riferisce che gli mancano pochi giorni di vita tutto cambia in lui. Invece, la patente narra di un uomo, chiarchiaro che è riconosciuto da tutti lo iettatore. Per questo motivo l’uomo vuole avere una patente di iettatore, per esigere un contributo dagli abitanti del paese, i quali saranno felici di pagare pur di evitare la malasorte. Il punto forte di questo teatro è il contenuto dell’opera, invece i punti deboli sono la scenografia e la coreografia.
In tutta la rappresentazione non figuravano musiche a parte in qualche pezzo in cui si sentivano tonfi di tamburo. A mio avviso è stato più coinvolgente ed interessante il secondo atto anche perché il primo era molto noioso.

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