Pirandello

Uno dei temi caratteristici della poetica di Pirandello è la visione della vita sociale come una trappola da cui l’uomo cerca di liberarsi, senza però riuscirci. Ciò deriva dalle vicende personali, come il fallimento dell’attività del padre e le condizioni della moglie.
Le condizioni sociali costringono l’uomo a portare una maschera che non gli permette la completa espressione, in caso contrario sarebbe ritenuto pazzo. In Pirandello i protagonisti sono piccolo-borghesi; questi sono i più condizionati, infatti per mantenere il proprio status devono stare molto attenti alla propria immagine, perché ne dipendono per via della società.
L’ “Umorismo” è un saggio che Pirandello pubblica. In questo esprime la sua poetica. Secondo lui l’umorismo è il sentimento del contrario: per esempio si ride quando ci si accorge che le cose sono al contrario di come dovrebbero essere. Egli fa l’esempio di una vecchia che si atteggia da adolescente, appare ridicola, quindi si ride. Ma poi prende il sopravvento la malinconia, perché chi la osserva pensa a quello che dovrebbe essere e quello che è. Ciò serve a dimostrare che la realtà è contraddittoria e non univoca, oltre all’aspetto comico c’è sempre anche quello tragico.

L’arte umoristica è l’arte per eccellenza perché rispecchia un mondo è frantumato, difficile da interpretare. La prospettiva dell’umorismo è l’estraniamento, condizione esistenziale dell’uomo che riesce ad osservarsi dall’esterno e vedere le proprie contraddizioni.

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