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Luigi Pirandello

Il teatro
Il teatro di Luigi Pirandello nasce dalle novelle che sono dialogate. Il teatro viene inteso come degradazione dell'opera d'arte. Secondo Luigi Pirandello la vita non è nient'altro che teatro.
Il teatro è il miglior luogo per rappresentare le maschere sociali. In tutto, Luigi Pirandello, ha fatto ben 43 opere teatrali, alle quali da un titolo complessivo: Maschere nude. E' stato scelto questo titolo perché nelle opere viene messa a nudo la verità nascosta, il mondo interiore dell'uomo. I temi che vengono messi in scena sono:
- contrasto tra l'essere e l'apparire;
- crisi d'identità;
- solitudine dell'uomo.
Il teatro di Pirandello viene definito di tortura perchè ci invita a riflettere sull'esistenza.
Tra le più significative opere ricordiamo Sei personaggi in cerca d'autore. I personaggi di quest'opera teatrale non hanno un ruolo e ognuno rappresenta il proprio dramma. In quest'opera viene messo in evidenza il contrasto tra persona e personaggio, cioè tra vita e forma. La novità introdotta con il teatro pirandelliano e che non esistono più barriere tra palcoscenico e platea.

Verga e Pirandello - Confronto tra le novelle
Giovanni Verga e Luigi Pirandello sono due autori vissuti in secoli differenti. Giovanni Verga appartiene all'800, mentre, Luigi Pirandello appartiene al '900. Entrambi gli autori hanno scritto molte opere tra cui le novelle.
Le novelle di Verga e Pirandello sono molto simili tra loro. Queste hanno in comune l'ambientazione, infatti, entrambe sono ambientate in Sicilia. Inoltre, i protagonisti rappresentati appartengono a ceti sociali bassi, sono cioè artigiani, contadini e pescatori.
Queste novelle rappresentano la situazione del sud dopo l'unità d'Italia avvenuta nel 1866.
L'unica sostanziale differenza tra le novelle di Verga e le novelle di Pirandello è lo scopo finale.

Le maschere sociali
Secondo il pensiero di Luigi Pirandello, la vita è un fluire costante di emozioni. Inoltre, la vita scorre velocemente, in modo inafferabile e inconoscibile.
Gli esseri umani, per avere qualche consistenza, fissano la vita in una forma che rappresenta la fissità, la morale comune e la rigidità. Ne deriva, quindi, il contrasto tra vita e forma.
Alla vita si oppone la forma. Per forma si intendono le maschere sociali che ogni individuo indossa per adeguarsi alla società di appartenenza. Le maschere sociali rappresentano un vero e proprio ostacolo alla libertà personale dell'uomo, un limite alla vita.

L'uomo per adattarsi alle convenzioni della società è costretto ad indossare le maschere. Se l'uomo intende liberarsene deve ricorrere alla follia. La follia, quindi, rappresenta l'unica salvezza per gli uomini che vogliono essere liberi. Le maschere sono, quindi, delle trappole. Ogni individuo è vittima di queste trappole. Anche la famiglia rappresenta una maschera per ogni essere umano. Secondo Luigi Pirandello la famiglia è la principale maschera, e quindi trappola di ogni individuo.

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