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Nella prefazione ai “Sei personaggi in cerca d'autore” Pirandello sintetizza tre punti fondamentali: l'inganno della comprensione reciproca, la molteplice personalità di ogni persona (gli esseri umani non riescono a capirsi tra di loro in modo chiaro perchè ognuno di noi ha una personalità molteplice) e il conflitto tra la vita che cambia. Pirandello concepisce la vita come un flusso spontaneo, inarrestabile e profondo in cui le convenzioni sociali ci obbligano a bloccare in forme superficiali. I ruoli che rivestiamo nella società, i doveri e le immagini che gli altri si fanno di noi sono finzioni necessarie ma inautentiche. Chi cerca di liberarsi dalla prigione delle finzioni per mettere a nudo il suo vero volto, copre che la sua identità è inscindibile dalle maschere che indossa. Inoltre dice che se non possiamo conoscere la verità su noi stessi, non possiamo conoscerla nel mondo esterno. Secondo Pirandello lo scrittore deve far interagire la fiamma del sentimento con l'acqua diaccia della riflessione ovvero che deve mediare tra sentimento e riflessione.

Le opere

Nelle 225 novelle raccolte sotto il titolo “Novelle per un anno”, Pirandello usa una varietà di personaggi, storie e temi. La sua fantasia si esercita sui casi-limite, sulle situazioni estreme e patologiche nelle quali la vita si mostra con evidenza. I suoi personaggi sono la gente più scontenta dle mondo, o afflitta da strani mali. Essi finiscono spesso con comportamenti violenti e incontrollabili tra cui il delitto, il suicidio e la pazzia. Pirandello scrive anche romanzi e qui la tematica è molto simile a quella delle novelle. Il primo romanzo umoristico fu “Il fu Mattia Pascal”. Un evento casuale consente al personaggio di uscire dalla prigione della “forma” e di assaporare per un attimo la libertà totale, ma tutto questo lo porta a stare in una situazione peggiore della precedente. Il personaggio che narra in prima persone è diviso in tre incarnazioni: Mattia Pascal prima del presunto suicidio, Adriano Meis e il Mattia Pascal resuscitato che considerano gli eventi da angolazioni divers ee dialogano tra di loro dall'inizio alla fine del romanzo. Un altro romanzo importante fu “I vecchi e i giovani” nella quale si denuncia il fallimento che accomuna sia la generazione dei vecchi sia quella dei giovani insoddisfatti ma incpaaci di trovare nuove strade. Il romanzo “I quaderni di Serafino Gubbio” rappresenta la società dominata dalla mercificazione la macchina come strumento di oppressione e rimbecillimento. Un ultimo romanzo “Uno, nessuno e entomila” mette insieme una grande varietà di materiali, riflessioni e ricordi che nella sua intenzione vengono costituire l'epilogo del suo teatro e la sintesi delle sue concezioni. Pirandello per le prose utilizza una lingua rapida e nervosa che riduce la distanza tra scritto e parlato: la sintassi è ricca di esclamazioni e di inerrogazioni ed il lessico è per lo più medio.

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