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Testo della poesia

Io vidi li occhi dove Amor si mise
quando mi fece di sé pauroso,
che mi guardar com’ io fosse noioso:
allora dico che ‘l cor si divise;
e se non fosse che la donna rise,
i’ parlerei di tal guisa doglioso,
ch’Amor medesmo ne farei cruccioso,
che fe’ lo immaginar che mi conquise.
Dal ciel si mosse un spirito, in quel punto
che quella donna mi degnò guardare,
e vennesi a posar nel mio pensero:
elli mi conta sì d’Amor lo vero,
che ogni sua virtù veder mi pare
sì com’ io fosse nello suo cor giunto.

Analisi delle figure retoriche principali

- Le rime seguono questo schema particolare: ABBAABBA nei primi otto versi e ABCCBA nei sei seguenti.
- La composizione lirica del Cavalcanti non ha una grande musicalità.
- Presenza di latinismi come per esempio 'l cor, di tal guisa, che fé lo immaginar, mi pare, ecc...

- Presenza di apocope, come per esempio Amor, cor, veder, ecc...

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