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Rosa Fresca Aulentissima

"Rosa Fresca Aulentissima" di Cielo d’Alcamo è un dialogo, un contrasto tra un corteggiatore (intraprendente e risoluto) e una donna la quale, prima, ostenta nei suoi riguardi un atteggiamento di sufficiente superiorità ma poi cede) alle lusinghe del corteggiatore. Il contrasto, come tipo di componimento, era già presente nella poesia provenzale.
E' stato composto tra il 1231 e il 1250. Struttura: strofe di 5 versi per ogni battuta, le strofe sono legate fra loro cn la tecnica della ripresa. Le strofe sono composte da 3 alessandrini (2 settenari, il primo è sempre sdrucciolo), la rima è unica (o monorimi) e da 2 endecasillabi anch’essi monorimi (AAABB).
Il poeta è colto ed esperto nelle tecniche di versificazione: i frequenti provenzalismi e gallicismi, l’eco di formule tipiche della poesia cortese. Si intuisce quindi che il poeta ha dimestichezza cn la produzione d’oltralpe. Poteva essere cantato o recitato e ritrovava la mimesi del quotidiano in un pubblico popolare.si tratta di un testo giullaresco che poteva interessare anche un pubblico colto.

“Al cor gentil rempaira sempre amore”

“Al cor gentil rempaira sempre amore” di Guido Guinizzelli è una canzone di 6 stanze di 10 versi ciascuna (ABAB fronte), (cDcEdE sirma). La fronte è composta da 2 piedi uguali e presenta tutti endecasillabi. La sirma alterna endecasillabi e settenari. Presenza tecnica delle coblas capfinidas (tranne traVeVI). Frequenza rime che si ripetono in stanze successive (“ore”in I,II,IIIecc.), di rime identiche. Siciliana la rima natura-‘nnamora.

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