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Dolce stil novo

Il dolce stil novo nasce a Bologna,tra la fine del Duecento e i primi del Trecento. Questa è una nuova scuola poetica.
L’iniziatore del dolce stil novo fu il bolognese Guido Guinizelli,ma esso si sviluppò soprattutto in Toscana e in particolare a Firenze con Guido Cavalcanti,Dante e con altri poeti minori.
La novità della scuola,individuata da Dante,riguarda aspetti tematico- contenutistici e l’elaborazione stilistica.
Rispetto ai predecessori,gli stilnovisti sono consapevoli di possedere strumenti culturali e filosofici di gran lunga più duttili e raffinati per poter cogliere più fedelmente quanto amore <<ditta dentro>>.
Per quanto si riferisce allo stile,essi hanno la certezza di possedere un linguaggio più preciso,variegato,riccamente articolato: <<dolce>>, <<leggiadro>>, <<elegante>>, <<compiuto>>.7

Guido Guinizzelli

Guido Guinizzelli, il padre del <<dolce stil novo>>.
Nato a Bologna tra il 1230 e il 1240 da Messer Guinizzelli di Magno e da Madonna Guglielmina di Ugolino.
In questo caso ogni avrebbe studiato diritto,sarebbe stato bandito con i Ghibellini nel 1274 e sarebbe morto a Monselice,prima del 1276.
Altri,invece,vogliono identificarlo con un Guido di Guinizello podestà di Castelfranco,appartenente alla famiglia dei Principi.
Di lui ci rimangono alcune canzoni e un discreto gruppo di sonetti.

Dino Frescobaldi,Lapo Gianni e Gianni Alfani

Personalità nettamente minori furono Dino Frescobaldi (nato a Firenze dopo il 1271 e morto prima del 1316).
Lapo Gianni (notaio di professione e amico di Dante ,nato a Firenze verso la metà del secolo XIII e morto dopo il 1328) e Gianni Alfani (da identificare probabilmente con un Gianni di Forese degli Alfani,gonfaloniere di giustizia nel 1311).

Cino di Pistoia

Cino di Pistoia nacque a Pistoia intorno al 1270. Studiò diritto presso l’università di Bologna.
Rientrato nel 1306 in qualità di giudice.
Fu quindi a Treviso, a Camerino e a Siena come professore di diritto. Passò quindi a Perugia e infine, nel 1332,rientrò definitivamente a Pistoia dove morì ai primi del 1337. Grande fu la sua fama di giurista,legata soprattutto a un celebre commento del codice giustinianeo;non meno grande la sua fama di poeta legata a un copioso canzoniere,scritto per amore di una Selvaggia.
Con Cino si conclude il <<dolce stil novo>> e si apre la via all’esperienza petrarchesca.

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