Erectus 2101 punti

Chrètien de Troyes ci tramanda la vicenda di Lancillotto e di Ginevra. Egli, attivo negli anni tra il 1165 e il 1185, viene considerato il più grande poeta medievale vissuto prima di Dante.

Il cavaliere Lancillotto parte alla ricerca della regina Ginevra, rapita da Meleagant, figlio del Re di Gorre, il regno dal quale non si torna indietro. Nella ricerca Lancillotto affronta oltre avventure (dalla salita su una carretta al passaggio sul ponte della spada); dopo aver combattuto con Meleagnat, riesce finalmente a liberare Ginevra e tutti gli altri prigionieri, trascorrendo poi una notte d’amore con la regina. Meleagant, slealmente, riesce a far rapire il Cavalier Lancillotto, mentre i prigionieri e l regina tornano alla corte di Re Artù scortati da galvano. Desideroso di vedere per l’ultima volta la regina , gli viene concesso dal carceriere di partecipare in incognito ad un torneo. A regina però riesce comunque a scoprire la vera identità di Lancillotto e quindi gli impone prove di devozione, dopodiché Lancillotto torna dal carceriere che lo rinchiude in una torre inaccessibile e difficile da raggiungere.

La versione di Chretien de Troyes finisce così, il romanzo però viene “ continuato “ da Goffredo di Lagny, il quale scrive che Lancillotto viene improvvisamente liberato da una donzella a cui si promette completamente ( cuore e corpo), torna alla corte di Re Artù per prepararsi per lo scontro decisivo con Meleagant. Non viene più menzionato l’amore nei confronti della regina Ginevra.

Registrati via email