Ortys di Ortys
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Parafrasi di Quando l'erba comincia a crescere...

Quando l’erba incomincia a crescere e le foglie e i fiori sbocciano sui rami, l’usignolo con il suo canto forte e chiaro io gioisco, gioisco dei fiori e di me stesso, ma una gioia più grande è per una donna.
Provo una immensa felicità ma quello che provo per questa donna è una felicità più grande. Tanto amo questa donna ed è per me molto cara, provo tanto rispetto e imbarazzo per lei che non osai mai parlarle; nulla le chiesi e nulla ho mai preteso. Lei conosce quello che io provo e il mio star male, ma quando lei vuole mi aiuta e mi onora, e sopporto di nascosto il sentimento perché lei non venga compromessa. Mi meraviglio come resisto ad esternare i sentimenti quando la vedo, e guardo i suoi bei occhi che le stanno così bene e non fosse per paura, mi mantengo per non correre da lei, e mai vidi un corpo così ben fatto da provocare piacere per un amore che non si può manifestare.

Spiegazione

L’amore viene rappresentato in forma platonica, non fisica, con rispetto e devozione verso la donna desiderata. Il sentimento,dunque, viene solo idealizzato.
Secondo i principi dell’amore cortese nella prima strofa viene messo in risalto un sentimento puro: la gioia immensa verso la persona amata, mentre nella seconda la gentilezza e la nobiltà d’animo per non compromettere quest’ultima.
Nella terza e nella quarta strofa, invece, si può notare l’elemento più significativo dell’amore cortese ossia il concetto della donna desiderata; nella quinta e sesta strofa prende forza il rapporto che c’è tra l’elemento reale a quello immaginario.
Il cosiddetto servizio d’amore non è altro che il rapporto tra innamorato e donna, la donna gli da’ il servizio d’amore, l’altro il suo favore, che non può essere rifiutato.
Nella seconda strofa si nota come questo rapporto sia realmente presente quando il poeta dice “Ma ella conosce il mio male e il mio duolo e quando le piace mi benefica e onora e quando le piace io sopporto la mancanza dei suoi favori perché a lei non venga biasimo”.
Tra il poeta e la sua donna si instaura quindi un rapporto platonico, cioè immaginario.
Il termine madonna, dunque, risulta chiave di lettura della relazione descritta perché è il punto di riferimento, che il poeta utilizza, per esprimere i suoi sentimenti alla donna amata.
Nei versi 31 e 32 viene messo in risalto l’elemento reale e quello immaginario che nella quinta strofa viene richiamato nei primi 4 versi.

Nella donna viene messo in risalto il suo corpo, in particolare il suo fisico, ben modellato e colorito, e il suo fresco viso.
Il poeta mette in evidenza i suoi occhi dicendo che sono belli; all’apertura della quarta e quinta strofa il poeta fantastica come all’inizio dell’ultima strofa quando dice “Ahimé come muoio del fantasticare! Spesso svanisco tanto in fantasia….ecc..”
Lui spera che queste fantasie si avverino prima che venga distrutto dal suo desiderio immenso.
Il poeta, secondo il mio parere rappresenta l’amore come un sentimento profondo e sincero da rispettarlo in tutte le sue forme quasi annullandosi, fantasticando e desiderando la donna amata senza comprometterla rubandole di nascosto le sue gesta e la sua bellezza. La poesie,dunque, si rivela un modello essenziale di poesie d’amore cortese poiché ne contiene tutte le caratteristiche essenziali.

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