Mito 119085 punti

Io non pensava che lo cor giammai


Io non pensava che lo cor giammai
avesse di sospir' tormento tanto,
che dell'anima mia nascesse pianto
mostrando per lo viso agli occhi morte.
Non sentìo pace né riposo alquanto
poscia ch'Amore e madonna trovai,
lo qual mi disse: "Tu non camperai,
ché troppo è lo valor di costei forte".
La mia virtù si partìo sconsolata
poi che lassò lo core
a la battaglia ove madonna è stata:
la qual degli occhi suoi venne a ferire
in tal guisa, ch'Amore
ruppe tutti miei spiriti a fuggire.
Di questa donna non si può contare:
ché di tante bellezze adorna vène,
che mente di qua giù no la sostene
sì che la veggia lo 'ntelletto nostro.
Tant' è gentil che, quand' eo penso bene,
l'anima sento per lo cor tremare,
sì come quella che non pò durare
davanti al gran valor ch'è i·llei dimostro.
Per gli occhi fere la sua claritate,
sì che quale mi vede
dice: "Non guardi tu questa pietate
ch'è posta invece di persona morta
per dimandar merzede?"
E non si n'è madonna ancor accorta!
Quando 'l pensier mi vèn ch'i' voglia dire
a gentil core de la sua vertute,
i' trovo me di sì poca salute,
ch'i' non ardisco di star nel pensero.
Amor, c'ha le bellezze sue vedute,
mi sbigottisce sì, che sofferire
non può lo cor sentendola venire,
ché sospirando dice: "Io ti dispero
però che trasse del su' dolce riso
una saetta aguta,
c'ha passato 'l tuo core e 'l mio diviso.
Tu sai, quando venisti, ch'io ti dissi,
poi che l'avéi veduta,
per forza convenia che tu morissi".
Canzon, tu sai che de' libri d'Amore
io t'asemplai quando madonna vidi:
ora ti piaccia ch'io di te mi fidi
e vadi'n guis' a lei, ch'ella t'ascolti;
e prego umilemente a lei tu guidi
li spiriti fuggiti del mio core,
che per soverchio de lo su' valore
eran distrutti, se non fosser vòlti,
e vanno soli, senza compagnia,
e son pien' di paura.
Però li mena per fidata via
e poi le di', quando le se' presente:
"Questi sono in figura
d'un che si more sbigottitamente".

Parafrasi:
Io non avrei mai pensato che il mio cuore
potesse avere un tormento così grande di sospiri

mostrando per il viso agli occhi la morte
non sento pace né riesco a riposare
da quando trovai l'amore e la donna
l'amore mi disse: "Tu non vivrai
perchè troppo è il valore di lei"
La mia virtù è partita sconsolata
perché ha lasciato il cuore
alla battaglia dove è stata la "madonna":
che mi ha ferito con i suo occhi
e in questo modo, l'amore fece fuggire i miei
spiriti (teoria degli spiriti di Cavalcanti).
Attraverso gli occhi colpisce la sua chiarezza
che quando mi vede dice:
"Guarda con pietà questa persona che si mortifica
per chiederti un sostegno"
e non se ne è la mia donna ancora accorta!
Quando mi viene il pensiero di dirle
al suo gentil cuore delle sue virtù
io mi sento male
che non riesco neanche a mantenere questo pensiero.
l'amore che ha visto le sue bellezze,
mi sbigottisce così che il cuore
non può che svenire quando la sente arrivare,
e sospirando dice: "io ti faccio disperare ma il suo dolce riso
è come una saetta appuntita,
che ha passato il tuo cuore e ha diviso il mio.
Tu sai che quando sei venuta io ti ho detto
sapendo di averla vista,
che era più conveniente se fossi morto".
Canzone tu sai che ti dedicai dei libri di amore
Perché io di te mi fido, vai da lei , così che lei ti ascolti.
Umilmente tu guidi a lei gli spiriti che sono
fuggiti dal mio cuore,
che per il suo eccessivo valore erano distrutti, se non tornano indietro
e vanno soli senza nessuna compagnia e di questo ho molta paura.
Però accompagnali per una strada conosciuta
e poi quando le sei davanti dille:
"Questi sono di un uomo che sta morendo nello sconforto".

Registrati via email