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Tristano e Isotta

Tristano e Isotta

La storia di Tristano ed Isotta è stata ricostruita da Joseph Bédier (1864-1938), filologo francese, cultore della letteratura medievale, sulla base delle prime attestazioni:
* Lai del caprifoglio di Maria di Francia
* La Folie Tristan
* romanzo di Béroul: forse un giullare, Béroul è il nome dell'autore del nucleo di 4485 versi, a noi giunti, del Tristano; l'attribuzione non è unanime, anzi le incongruenze del testo fanno pensare ad una serie di autori diversi
* romanzo di Thomas d'Inghilterra: ci sono rimasti soltanto otto affascinanti frammenti , per un totale di 3000 ottosillabi. thonas, forse chierico, nacque quasi sicuramente in Inghilterra e fu attivo nella corte normanno-angioina. Il suo testo è databile intorno al 1168-1170

Da questi ultimi, giuntici in frammenti, si ricostruiscono le due versioni del romanzo: la prima "comune", più arcaica; la seconda "cortese" più raffinata e influenzata dalla civiltà delle corti.
Dall'inglese al tedesco, dall'islandese alle lingue nordiche, i volgarizzamenti successivi sono stati molteplici; in Italia si hanno:
* Tristano Riccardiano: pubblicato per la prima volta nel 1896 da ernesto Giacomo Parodi, deve il suo nome alla Biblioteca fiorentica Riccardiana, in cui si conserva il mansocritto da cui è tratto; l'opera, mutila nel finale, è scritta alla fine del XIII secolo in un volgare tosco-umbro
* Tavola Rotonda
Pur nella molteplicità delle narrazioni, il cuore della trama è invariato e conserva le sue peculiarità.

Riassunto di Tristano e Isotta


Nel romanzo cavalleresco Tristano e Isotta, Tristano, nipote del re Marco di Cornovaglia, bello e gagliardo, diventando perfetto cavaliere, come i tempi richiedevano, si mette al servizio di Marco, per il quale compirà imprese meravigliose e straordinarie, fra cui quella di liberare Isotta la bionda, che doveva essere condotta in sposa allo zio Marco.
Durante il viaggio in mare, però, i due giovani bevono un filtro magico che li fa innamorare perdutamente uno dell'altra, ma per rispettare l'obbligo di fedeltà, Tristano conduce comunque Isotta da Marco. Le nozze tra i due non allenta la morsa dell'amore che obbliga i due giovani ad amarsi di nascosto durante la notte. Secondo alcune versioni, anche Tristano, reduce da pericolose avventure, si sposa con Isotta dalle bianche mani, che però non amerà mai.
La storia si conclude con la morte di Tristano ferito, che porta con sé quella di Isotta, a conferma della forza enorme del loro sentimento e dell'eternità dell'amore. La vicenda di Tristano eserciterà un fascino nei secoli da incantare anche Ludovico Ariosto, che concepirà la sua follia di Orlando su quella di Tristano nella sala delle statue.

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